Roma, Atene, Asunciˇn ....la lotta continua!

Nazionale -

in allegato i messaggi della Federazione Internazionale degli Insegnanti FISE

 

 

La crisi generale si fa sentire in tutto il mondo, licenziamenti, disoccupazione, tagli dei salari, eliminazione dei diritti fondamentali come all'istruzione, alla salute, alla casa e al lavoro.

Democrazia, libertÓ e giustizia diventano parole vuote quando il Fondo Monetario Internazionale detta le sue condizioni ai paesi per il recupero di capitali enormi alle spalle di interi popoli.

In queste settimane in Grecia, in Paraguay come nel nostro paese i dipendenti pubblici scendono in piazza contro le politiche di sfruttamento, dei vari piani di Spending Review.

 

 

Il 14 marzo, una grande e bella manifestazione dei lavoratori pubblici ha attraversato le vie di Roma, dalla Funzione Pubblica a Montecitorio costringendo il "nuovo" Governo ad incontrare il nostro Sindacato. I lavoratori della scuola, docenti e personale ATA hanno partecipato contro il piano generale del "delegato" Cottarelli della BCE che colpisce tutti, anche la Scuola.

Lo Sciopero nelle giornate delle prove Invalsi (il 6 e il 13 maggio) sarÓ il prossimo importante momento per dire NO alla distruzione della Scuola Statale e con tutti i lavoratori pubblici e privati la lotta si fermerÓ solo quando il Governo dirÓ NO ai ricatti della BCE, della FMI e della UE.

 

In Grecia i nostri colleghi, i nostri compagni di lotta del PAME sono in piazza per le stesse ragioni  e per denunciare la repressione che ha colpito insegnanti e delegati sindacali impegnati nella lotta.

Da giorni gli insegnati con tutti i lavoratori pubblici sono in mobilitazione e oggi sono al secondo giorno di sciopero generale, contro i piani del Governo greco che sotto i ricatti della trojka stanno proseguendo nello smantellamento della pubblica amministrazione con altri 11 mila licenziamenti e la precarizzazione dei lavoratori e il taglio dei salari.

Le politiche antipopolari accorciano le distanze e come in Europa, in Paraguay la lotta degli insegnanti uniti agli studenti e ai contadini si fa sentire. Il 26 marzo avrÓ un momento importante con lo Sciopero Generale, a loro va tutta la nostra SolidarietÓ.

 

 

 

Pubblichiamo i messaggi della Federazione Internazionale degli Insegnanti FISE

 

SolidarietÓ agli insegnanti di Paraguay per lo sciopero generale il 26 marzo


Il Segretario della FISE ( FEDERAZIONE MONDIALE DEGLI INSEGNANTI) esprime la sua solidarietÓ con gli insegnanti del Paraguay per il loro sciopero generale il 26 marzo.

Nel paese in cui pi¨ di un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia di povertÓ , il governo si muove per la privatizzazione e per un patto tra il settore pubblico e privato, che pu˛ portare alla fagocitazione di tutti i servizi pubblici da parte aziende private.
Gli insegnanti lottano contro la politica di classe della privatizzazione e rivendicano un incremento del 25 % del loro salario e la riduzione del costo della vita, il congedo per maternitÓ e il diritto di sciopero.

Alleati con altri gruppi sociali che sono colpiti dalle politiche antipopolari, come gli studenti, gli agricoltori di piccolo reddito e comunitÓ di indigeni, insegnanti di sostegno, sono vicini alle rivendicazioni dei contadini a basso reddito a causa delle riforme in materia di agricoltura e a quelle degli studenti contro l'aumento dei costi del trasporto pubblico .
La lotta degli insegnati iniziata giÓ dallo scorso anno, attraverso scioperi, scioperi della fame e barricate di intere settimane rivendica salari e pensioni dignitose, che sono rispettivamente $ 385 e $185 al mese .

Noi sosteniamo le loro lotte
La segreteria della FISE .

 






Messaggio di solidarietÓ ai sindacati del PAME degli insegnanti


FISE condanna l'attacco delle forze di repressione contro gli insegnanti e funzionari di Atene, in Grecia .
I manifestanti protestavano contro la misura delle disponibilitÓ e dei licenziamenti dei dipendenti nell'istruzione e nel settore pubblico .
Il governo della Grecia e l'Unione europea, utilizzando la precarietÓ ed i licenziamenti dei dipendenti, intende abolire il lavoro permanente e stabile , per sostituirlo con contratti a 5 mesi , nonchÚ per offrire il settore cruciale dell'istruzione ai grandi interessi commerciali .


FISE sostiene la lotta dei lavoratori per il loro diritto al lavoro permanente e stabile .

La lotta per la garanzia del diritto al lavoro permanente e stabile per tutti i dipendenti, che sono nella precarietÓ e sotto la minaccia del licenziamento Ŕ una questione per tutto il movimento sindacale di classe.

 

     http://wftufise.org/en/