CORSO DI FORMAZIONE “INCLUDERE PER NON SEPARARE NELLA SCUOLA”, il 6 APRILE A SESTO SAN GIOVANNI (MI)

CESTES (Centro Studi Trasformazioni Economico-Sociali) e USB propongono un corso rivolto agli insegnanti di ogni ordine, grado e classe di concorso della Scuola.
Il corso dal titolo “Includere per non separare nella scuola” si propone di stimolare una riflessione sul concetto di inclusione e sul significato di includere a scuola. Proprio perché negli ultimi anni abbiamo assistito ad un allargamento sul piano normativo dei soggetti cui la scuola dovrebbe rivolgere specifici interventi inclusivi (grazie all’introduzione della normativa sui BES), oltre che ad una forte spinta verso la didattica personalizzata ed individualizzata, è il caso di chiedersi se ci siano anche stati forniti gli strumenti per fare tutto questo. Proveremo a capire nella pratica concreta della didattica quotidiana che tipo di risorse, metodologie e strumenti possiamo mettere in campo per garantire realmente il diritto allo studio dei nostri studenti, assumendo una prospettiva il più ampia possibile, a partire dall’esperienza del docente e dal vissuto delle famiglie.

Il corso, interamente gratuito, si articola su 20 ore in modalità blended (9 ore in presenza e 11 online) ed è riconosciuto ai fini del Piano Nazionale di Formazione. Al termine delle 20 ore di frequenza verrà rilasciato regolare attestato.

La prima edizione si tiene in Lombardia, ma è aperta anche alla partecipazione di docenti di altre regioni.
La sessione in presenza si svolgerà il 6 aprile presso l’IPS E. Falck di Sesto San Giovanni, in via Balilla 50.
L’idea di formazione di CESTES e USB Scuola è quella di farne un terreno di crescita culturale e politica, individuale e collettiva, per acquisire strumenti di interpretazione della realtà in grado di leggere le trasformazioni del presente e fornire un orizzonte di senso alle nuove generazioni. Per opporsi al tentativo di standardizzare i modelli educativi e ridurre l’insegnamento ad addestramento alle competenze.

Preiscrizioni entro il 31 marzo.