Da Palermo parte la battaglia contro i tagli all’inclusione, in pochi mesi tutta l'Italia sarà coinvolta

L’USB chiama tutti alla mobilitazione, fermiamo lo scempio

Nazionale -

Il provveditorato di Palermo, con una nota inviata a tutte le scuole della Provincia il 6 marzo, comunica "l’avvio a decorrere dalla data del 30 settembre 2025, nel territorio di Palermo e provincia, dell’attività di sperimentazione di cui all’articolo 33, commi 1 e 2, del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, attuate nel rispetto del regolamento adottato ai sensi dell'articolo 32 del medesimo decreto, ai sensi dell’art. 19-quater c. 1 del Decreto-Legge 27/12/2024 n. 202”.

Un taglio massiccio delle ore di sostegno in organico di diritto e dei servizi di assistenza agli alunni disabili, con pesanti ricadute sul normale funzionamento delle scuole e sul sistema di funzionamento del meccanismo di inclusione nel sistema di istruzione pubblica statale. Attraverso una impostazione prettamente burocratica, che si limita a considerare esclusivamente le certificazioni INPS, si bypassa il sistema integrato scuole/ASP che da anni ha garantito la piena inclusione degli alunni disabili e un’attenta valutazione dei bisogni degli studenti/esse, determinando un drastico taglio delle ore di sostegno agli alunni con disabilità, con conseguente riduzione dei servizi garantiti con assistenti all’autonomia, educatori e assistenti igienico-sanitari.

Dal 1° marzo la sperimentazione è partita in tantissime altre città: l’inclusione per il Ministro Valditara, per gli zelanti funzionari degli uffici periferici e i silenti dirigenti scolastici, è un costo da ridurre facendo ricadere su famiglie, lavoratori e scuole gli effetti devastanti dei tagli.

Senza alcuna informazione preventiva alle scuole, senza alcun confronto con l’universo dell’inclusione, quella che è una vera “contro-riforma” delle attività di sostegno piomba per ora a Palermo come provincia simbolo della sperimentazione, per arrivare dal 2027 in tutte le province italiane, con il suo portato pesantissimo di riduzione degli organici e taglio dei servizi per l’inclusione.

Non possiamo restare in silenzio, lanciamo come USB Scuola un presidio all’AT di Palermo il giorno 1° aprile alle 16 chiamando a raccolta docenti, famiglie ed operatori delle scuole, per fermare una sperimentazione folle che riporta la scuola pubblica statale indietro di cinquant’anni.