Ecco come il ministro Giannini considera i nostri titoli e la legge 104 a tutela della disabilità!

Nazionale -

Dall' intervista alla Giannini dal sito di Repubblica del 27/04/2015

http://www.repubblica.it/scuola/2015/04/26/news/scuola_giannini_gli_squadristi_strillano_gli_altri_assistono_passivi_ma_la_rivoluzione_si_fara_-112862214/?ref=HREC1-8 :

Domanda del giornalista:

Altro fantasma che si aggira: gli albi territoriali da cui il preside potrà attingere il docente che gli manca.

Risposta del ministro:

"Gli albi territoriali sostituiscono il folle punteggio che fin qui ha guidato la carriera degli insegnanti: prendo 0,4 con il master del 2008, ci aggiungo la legge 104 sui familiari in difficoltà. Noi diamo la possibilità a un prof oggetto di contabilità burocratica di diventare parte attiva di una scuola che lo ha scelto per le sue qualità".


Dalle parole del ministro traspare chiaramente che nella BUONA SCUOLA della meritocrazia non ci sarà spazio
per le tutele alla disabilità garantite dalla legge 104 (lavoratori disabili, o con figli disabili o con genitori invalidi), né varranno come criteri di scelta meritocratici master o titoli di studio conseguiti!

Viene da chiedersi quali saranno, allora, le qualità che i dirigenti considereranno nella scelta dei docenti. Paiono avverarsi le più fosche previsioni: sarà considerata anche la bella presenza?

E quale sarà invece la considerazione del docente disabile nella buona scuola?

Purtroppo sappiamo già le risposte.

Ma è ora di porre altre domande: in base a quali titoli il ministro Giannini guida il MIUR? Forse per la sonora bocciatura ricevuta nelle ultime consultazioni elettorali che l’hanno costretta addirittura a cambiare partito.

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