Elezioni RSU: USB fa appello ai lavoratori alle organizzazioni sindacali, ai comitati, alle associazioni, per la CONSULTAZIONE dei lavoratori della scuola sul Regolamento Elettorale

Nazionale -

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un primo passo unitario per ridare voce alle lavoratrici e ai lavoratori

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Contro il “porcellum” delle elezioni RSU

PER LA DIFESA DEI DIRITTI E LA DEMOCRAZIA SINDACALE,

dare voce alle lavoratrici e ai lavoratori sul Regolamento Elettorale


Noi sottoscritte/i,

lavoratrici e lavoratori della scuola, comitati o associazioni di categoria, delegati sindacali o RSU, Organizzazioni Sindacali ci impegniamo a sostenere una larga consultazione tra le lavoratrici e i lavoratori del comparto scuola nei prossimi mesi sulle proposte di modifica dell'attuale Regolamento Elettorale delle RSU, di seguito illustrate.


Il prossimo marzo 2012 si terranno le elezioni delle RSU nella scuola. Esse rappresentano una prima conquista dato che arrivano con un vergognoso ritardo di due anni, le ultime si sono svolte nel lontano dicembre 2006.

Nella scuola le RSU furono costituite 11 anni fa, da allora hanno mostrato la debolezza dell'attuale sistema di rappresentanza sindacale nel suo complesso che ha sempre più allontanato i lavoratori dalla partecipazione attiva nelle decisioni in ordine alle proprie condizioni di lavoro e, più complessivamente, alla vita della scuola. Diviene questo un fattore importante che rafforza le posizioni sindacali e politiche che ne vorrebbero la completa cancellazione.

In questi mesi assistiamo alla ratifica di un passaggio di fase per le relazioni sindacali: la concertazione degli Accordi del 1993 viene superata di fatto con il “collaborazionismo” dei Sindacati nei confronti di Governi “amici” e soprattutto del padronato.


La scuola è stato il comparto del pubblico impiego in cui si sono consumati i “patti” più scellerati che hanno accompagnato l'attacco più duro per dimensione e intensità che si conosca nella storia del nostro paese, ai danni dei lavoratori e delle loro famiglie.


Solo per richiamare alla memoria: 155 mila posti persi dal 2005, perdita costante del valore degli stipendi con l'allungamento dei contratti nazionali a tre anni, nel frattempo bloccati fino al 2017, il Collegato Lavoro e l'Accordo sull'Apprendistato (che riduce di fatto l'obbligo scolastico a 15 anni), fino all'imposizione del modello “Marchionne” nello Stato: la prima deroga al CCNL è avvenuta proprio nella scuola, con l'Accordo del 4 agosto scorso che ha introdotto il “salario” d'ingresso per i nuovi assunti.


Tanto più sono stati limitati i diritti sindacali, la democrazia e in sostanza la libertà d'espressione dei lavoratori, tanto più è stato grave lo sfascio della scuola pubblica statale a vantaggio della sua privatizzazione.


Queste elezioni potrebbero essere le ultime per tantissimo tempo, determineranno non solo la vita di ogni singola scuola ma saranno il parametro per la rappresentatività nazionale delle OOSS e delle conseguenti prerogative sindacali ed è per questo che rappresentano un appuntamento importante per la difesa della democrazia nei luoghi di lavoro.

Ragionare su queste elezioni non può prescindere dal ragionare sulle regole con le quali si dovrebbero svolgere: l'attuale Regolamento Elettorale è di fatto il “Porcellum” delle RSU, proprio come per le elezioni politiche la legge elettorale che, a detta di tutti, ha svuotato il Parlamento del concetto stesso di democrazia.

Le lavoratrici e i lavoratori devono diventare il soggetto principale, passando dalla costruzione di proposte e processi attivi al superamento del passivo delegare alle OO.SS la difesa dei propri diritti. Solo cosi possiamo costruire una prospettiva per il futuro.

Le nostre proposte in merito alle regole per le elezioni delle RSU sono:


  1. Diritto di elettorato attivo e passivo per i precari, almeno a quelli con contratto a fine delle attività scolastiche.

  2. La possibilità di presentare liste regionali e nazionali per dare voce alle lavoratrici e a i lavoratori su tutti i livelli di contrattazioni.

  3. Elezione diretta del Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza;

  4. Riconoscimento dei diritti soggettivi di ogni componente delle RSU;

  5. Allargare il diritto di assemblea a tutti coloro che presentano le liste e chiedere un aumento del monte ore di ogni singolo lavoratore per le assemblee durante la campagna elettorale.


Queste proposte non hanno bisogno di molte parole per essere spiegate, servono per ristabilire l'uguaglianza dei diritti tra chi ha un contratto a tempo indeterminato o da precario, per dare più forza alla partecipazione diretta delle lavoratrici e dei lavoratori, anche quando sono eletti nelle RSU, con la presentazione delle liste per tutti i livelli contrattuali, per il rafforzamento del ruolo di controllo del RLS, per il diritto per tutti di organizzare assemblee almeno durante la campagna elettorale per esporre e discutere le proprie idee.


Su queste proposte ci impegniamo ad organizzare la più larga consultazione diretta dei lavoratori, con tutti gli strumenti possibili.

Perché la democrazia non è un “problema” delle OO.SS.

Il risultato di questa consultazione verrà raccolto in una Assemblea Nazionale o una giornata di mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici, dei comitati e associazioni, delle OOSS che la sosterranno, da tenersi a metà Gennaio.

Il risultato di tale consultazione verrà consegnato direttamente all'ARAN con la richiesta di porre in discussione tali richieste per la revisione dell'attuale Regolamento Elettorale.


Sicuri che la forza dei lavoratori non dipenda da un decreto legge ma che viceversa non c'è decreto legge che possa garantire a nessuno la forza dei lavoratori


Dicembre 2011

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