FRATELLI D'ITALIA VUOLE DISCRIMINARE LE SCUOLE CHE EDUCANO AL LIBERO PENSIERO. NO ALL'ATTACCO DA REGIME ALLE SCUOLE DI BAGNO A RIPOLI E DI TUTTO IL PAESE!

Firenze -

Il 16 febbraio 2026, i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia del Comune di Bagno a Ripoli – Michele Barbarossa, Serena Giannini e Fabio Venturi – hanno depositato una mozione che fa accapponare la pelle a chiunque abbia a cuore la scuola pubblica statale, la libertà di insegnamento e i valori democratici su cui si fonda la nostra Repubblica.
La proposta è semplice nella sua aberrazione: apporre a ogni istituto scolastico del Comune una "etichetta" ideologica. Le scuole potrebbero essere bollate come "politicamente schierata a sinistra", "ideologicamente comunista", "favorevole alle teorie lgbtq+ e/o woke", oppure "antiamericana, anti sionista, antifascista, anti libertà di pensiero, anti cattolica, antidemocratica".
USB Scuola Toscana denuncia con forza questa mozione per quello che è: un attacco diretto e frontale alla scuola pubblica statale, alla libertà di insegnamento garantita dall'art. 33 della Costituzione e alla dignità professionale delle lavoratrici e dei lavoratori.
UNA LOGICA DA REGIME!
Dietro la retorica del "voler proteggere i bambini dall'indottrinamento" si cela una visione e una pratica autoritaria e intimidatoria. La mozione di FdI non vuole tutelare le famiglie: vuole colpire docenti e istituti che si occupano di pensiero critico, diritti civili, antifascismo, geopolitica, culture del mondo. Vuole creare un clima di sospetto e delazione in cui chi insegna deve guardarsi le spalle.
L'idea di bollare una scuola come "antifascista" come se fosse un'accusa è, da sola, uno scandalo politico. L'antifascismo non è un'ideologia di parte: è il fondamento della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza. Chi lo trasforma in un marchio negativo da apporre sulle scuole dimostra di non aver imparato nulla dalla storia del nostro Paese.
UN ATTACCO ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DELLA SCUOLA
Questa mozione punta il dito contro il personale docente, accusato senza prove di "plagiare" le giovani generazioni. È una calunnia. Le insegnanti e gli insegnanti che ogni giorno entrano in classe – spesso con salari da fame, in edifici fatiscenti, senza risorse adeguate – meritano rispetto, non schedature politiche.
USB Scuola è al fianco di tutte le lavoratrici e i lavoratori della scuola di Bagno a Ripoli e di tutta la Toscana contro questo tentativo di intimidazione.
DIFENDIAMO LA SCUOLA PUBBLICA, LAICA, DEMOCRATICA
Chiediamo al Sindaco e al Consiglio Comunale di Bagno a Ripoli di respingere con decisione questa mozione. Chiediamo a tutte le comunità scolastiche – genitori, studenti, docenti, ATA – di alzare la voce. Chiediamo a tutte le forze democratiche di non restare in silenzio davanti a questo scivolamento verso derive che l'Italia ha già conosciuto e che non deve mai più rivivere.
La scuola pubblica statale non si etichetta. Si difende.