IL CONTRIBUTO "VOLONTARIO". UNA TASSA INGIUSTA PER STUDENTI E FAMIGLIE

 

Ogni anno contestualmente alla richiesta di iscrizione all'anno scolastico successivo le scuole inseriscono nella modulistica destinata ai genitori la voce “Contributo volontario”. Scuole deprivate da anni di tagli si dicono costrette a richiedere quello che a tutti gli effetti è ormai divenuta una tassa imposta attraverso velate forme di vessazione. Continuamente ci giungono dalle famiglie, infatti, notizie di istituzioni scolastiche che omettono dalla richiesta l'aggettivo “volontario”; minacce verbali a studenti e genitori tali per cui un mancato pagamento del contributo comporterebbe una non iscrizione all'anno scolastico successivo; situazioni surreali per cui i cittadini vengono spinti al senso di colpa qualora la scuola del proprio figlio, se non raggiungerà una certa quota di finanziamento da parte delle famiglie, non potrà garantire la stessa offerta formativa del passato.


E, così, gradualmente i fondi statali previsti per le attività integrative ed extracurriculari si assottigliano sempre di più mentre alle famiglie viene chiesta ogni anno una cifra che oscilla tra i cento e i duecento euro in media a figlio.
Troviamo che questo andazzo sia scandaloso e che non si possa chiedere  ai cittadini di finanziare il welfare in tempi che sono di crisi anche per le loro tasche... Riteniamo, soprattutto, che non si possa derogare al principio costituzionale secondo il quale lo Stato garantisce nel nostro paese il diritto all'istruzione in una scuola pubblica, statale e gratuita.


Invitiamo tutti i lavoratori della scuola a rifiutare compensi provenienti dai fondi stanziati con il cosiddetto contributo volontario; chiediamo alle famiglie e agli studenti, umiliati e offesi da simili prepotenze, di non arrendersi continuando a denunciare soprusi e abusi che si configurano come vere e proprie estorsioni e li invitiamo a non pagare più questo ingiusto contributo richiesto ogni anno all'atto dell'iscrizione.


Invieremo la nota qui allegata ai servi CAF e patronato dell'Unione Sindacale di Base affinché vengano fornite le corrette informazioni ai cittadini in sede di consulenza per la dichiarazione dei redditi in tutte le federazioni provinciali  della nostra organizzazione presenti in Italia per essere studenti tutelati, genitori informati, lavoratori organizzati e uniti in difesa della scuola pubblica statale.


USB Scuola P.I.

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