Il PD non dà spazio al dissenso: USB non accetta il bavaglio

Nella giornata odierna USB Scuola è stata contattata dalla segreteria del sottosegretario Faraone che ci invitava ad un incontro in prefettura a Catania, prima della festa nazionale dell'unità che si tiene nella stessa città. USB Scuola ha accettato di incontrare il rappresentante del governo a condizione di avere poi, nel corso della serata, uno spazio pubblico sul palco da cui relazionare sugli argomenti trattati, sulle proposte avanzate e sulle risposte ottenute.

Naturalmente le nostre richieste non sono state gradite, ci è stato chiesto prima di incontrarlo e poi chiedere al sottosegretario il permesso. Come USB non ci abbassiamo a colloqui sottobanco o nascosti ed abbiamo opposto un netto rifiuto, facendo notare che l'esodo di massa ha già disperso i colleghi in tutta Italia e che si tratta solo di un incontro per calmare le proteste.

“USB vuole colloquiare con il sottosegretario alla luce del sole per trovare soluzioni reali al caos generato dalla legge 107, dalla mobilità nazionale e dalla chiamata diretta” dice Luigi Del Prete, dirigente nazionale di USB Scuola, “non ci interessano incontri da svolgersi nelle segrete stanze per assecondare interessi privatistici e pre-elettorali, cercando di silenziare il legittimo dissenso dei lavoratori della scuola”.

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