IL TAR DEL LAZIO BOCCIA LA MINISTRA GELMINI

Roma -

Riceviamo e con soddisfazione pubblichiamo dalla“Associazione per la Scuola della Repubblica”

Il diritto, la ragione e le lotte di insegnanti, studenti, genitori, lavoratori della scuola battono l’arroganza di un Governo che ha sfidato il TAR del Lazio ritenendo superfluo presentarsi alle udienze.

Il TAR del Lazio ha annullato con una serie di sentenze emesse in data 14 aprile 2011 i tagli agli Organici dei docenti nelle scuole primarie e superiori per gli a.s. 2009-10, 2010-11.

I due ricorsi erano stati proposti da centinaia di docenti, genitori, studenti, dall’AssociazioneNazionale “Per la Scuola della Repubblica”,  dal Comitato bolognese Scuola e Costituzione, dal CRIDES di Roma, col sostegno del Tavolo Toscano per la difesa della Scuola statale, di numerosi comitati, coordinamenti movimenti di cittadini del mondo della scuola, e con l’assistenza degli Avv. Corrado Mauceri, Maria Virgilio, Fausto Buccellato ed altri. Nel secondo ricorso si erano costituiti ad adjuvandum le Province di Bologna, Cosenza, Perugia,Pistoia, Vibo Valentia, i Comuni di Imola, Empoli, Certaldo, Castiglionfiorentino, il Codacons.

Nell’udienza del 19 luglio 2010 il TAR aveva già ritenuto che i provvedimenti impugnati fossero illegittimi essendo state usate le circolari come fossero leggi. La sentenza di merito 3271/2011 ha riconfermato tale giudizio e obbliga l’amministrazione a riesaminare “le regole relative al dimensionamento degli organici e degli orari di insegnamento”. Tale riesame richiede una proposta coerente con le motivazioni della presente sentenza, che andrà sottoposta al CNPI e alla Conferenza Unificata.

Mentre alleghiamo al presente comunicato gli approfondimenti nel merito e nelle articolazioni delle citate sentenze, nonché le proposte operative formulate dall’avv. Mauceri nell’ambito del Tavolo Toscano, alla luce di questa importantissima sentenza come Associazione Nazionale “Per la Scuola della Repubblica” teniamo ad evidenziare d

  1. La ministra Gelmini ha agito illegalmente e gli effetti di tali illegittimità appaiono a tutto campo nella circ.21 del 14.3.2011 che riproduce ancora una volta i provvedimenti impugnati;

  2. Di fronte alla contestazione da parte della giustizia amministrativa della dissennata politica scolastica del Governo, le forze politiche di opposizione e i movimenti, i sindacati, tutti insieme riusciranno a far valere le illegittimità dichiarate dai Tribunali?

Infine, il TAR ribadisce le competenze delle Regioni sugli organici: questa volta faranno esse la loro parte per difendere la scuola della Repubblica? Si impegneranno per bloccare i tagli di altri 20.000 docenti e 14.000 unità di personale ATA, previsti per il prossimo anno, o continueranno a disinteressarsene?

Noi sempre più ribadiamo la profonda convinzione,che solo con l’azione unita del mondo della scuola e delle istituzioni locali sarà possibile riaffermare il ruolo della Scuola della Costituzione: la scuola di tutti e tutte per tutti/e.

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