IN EMILIA ROMAGNA USB APRE LO STATO DI AGITAZIONE SUL PERSONALE ATA - E' ORA DI SCIOPERARE!

Nazionale -

La scuola continua a soffrire e i colpi di coda del morente governo Monti-Profumo infieriscono su di un corpo già martoriato. Tra le situazioni più drammatiche c’è certamente quella del personale ATA. I tagli al personale hanno già cancellato le speranze del ruolo per migliaia di colleghi con decenni di lavoro precario alle spalle. Per quanti già in ruolo o che ancora riesconoad avere contratti annuali la prospettiva è quella di carichi di lavoro insopportabili e cancellazione dei più elementari diritti. La vicenda della deportazione dei docenti inidonei e ITP sui profili ATA, oltre ad essere illegittima ed inumana, comporta per migliaia di Assistenti Amministrativi e Tecnici, precari storici, la cancellazione di ogni prospettiva di stabilizzazione, e, addirittura, di avere contratti annuali per almeno 7-8 anni.

Il 25 marzo, presso la Prefettura di Bologna, si è svolto il tentativo di conciliazione richiesto da USB e imposto dalla legge antisciopero. Abbiamo detto che vogliamo 1700 posti in più in organico ATA per il prossimo anno scolastico per permettere almeno il minimo funzionamento delle scuole; l’indisponibilità dell’USR ad ottemperare ad un eventuale decreto di passaggio degli inidonei sui profili ATA; l’immediata trasformazione dei contratti fino ad avente diritto degli Assistenti Tecnici ed Amministrativi in contratti annuali, con restituzione delle trattenute per malattia al 50%, eventualmente trattenute; la riapertura delle assunzioni in ruolo, a partire dal recupero dei 5.200 posti previsti per lo scorso anno, per finire con gli oltre 3.500 che si renderanno vacanti il prossimo anno per via dei pensionamenti; l’apertura di un tavolo che individui limiti certi di carichi di lavoro (previsti in ogni contratto, ma non nel nostro), per fermare la pratica di scaricare sul personale il lavoro rimasto scoperto a causa dei tagli.

L’USR si è mostrato sordo ad ogni nostra argomentazione, nonostante la dimostrazione dell’insostenibilità della situazione. Ha rifiutato di intervenire perfino sulla vicenda dei contratti fino ad avente diritto; un provvedimento che sarebbe dovuto e a costo zero.

A questo punto e in assenza di ripensamenti da parte dell’amministrazione, sentiti i lavoratori, abbiamo deciso di indire lo sciopero regionale del personale ATA, perché abbiamo il dubbio che questa gente non abbia ben chiaro quanto siamo furiosi.

Lo sciopero sarà regionale perché l’Emilia Romagna si è distinta per i danni causati dai tagli ad un sistema scolastico che fino a pochi anni fa era un vanto in Europa e che non è stato minimamente difeso ne dall’amministrazione scolastica e tanto meno dall’amministrazione regionale.

La sofferenza del personale ATA è però in tutto il paese e sono sempre di più i gruppi che lottano e che si stanno organizzando in altre regioni e che USB è pronta a sostenere.

Facciamo appello a tutti i colleghi perché la protesta in Emilia Romagna si trasformi in una protesta nazionale, con iniziative in ogni territorio.

Sappiamo che la strada sarà lunga, ma ora che abbiamo iniziato il cammino, non potrà più fermarsi.

 


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