LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA DA' RAGIONE ALLE LOTTE DEI PRECARI - ORA SI AUMENTINO GLI ORGANICI DI 250.000 UNITA'

Nazionale -

L'Unione Sindacale di Base esprime la propria soddisfazione per la sentenza della Corte Europea che riconosce i diritti dei precari del pubblico impiego ed in particolare della scuola.

 

Le lotte e le mobilitazioni di questi anni hanno trovato un riconoscimento anche dal punto di vista legale grazie ai tanti ricorsi presentati anche dall’USB e all'azione di organizzazioni come l'Anief e altre che hanno sostenuto questa istanza fino alla Corte Europea.

 

La stabilizzazione dei precari che già lavorano è un fatto importante su cui non bisogna lasciare il campo alle vacue dichiarazioni del Governo, ma mantenere alto l'impegno di mobilitazione fino alla loro effettiva realizzazione. Sappiamo anche che questa non porterà un insegnante o un ATA in più nelle nostre scuole; tutte sotto organico, mentre la disoccupazione dilaga.

 

Riteniamo che sia giunto il momento di riporre al centro i veri bisogni della Scuola, non più i dettami affaristici e ricattatori del pareggio di bilancio per pagare il debito provocato da banchieri e imprenditori falliti. Non si può più rimandare una nuova fase della lotta nella Scuola per la riconquista della Scuola pubblica statale, a partire dalla insopprimibile necessità di organici.

 

La Scuola ha bisogno di almeno 250 mila posti di lavoro in più degli attuali, solo se si prendono a riferimento i dati degli organici della scuola di dieci anni fa.

 

È il dovere delle organizzazioni sindacali della scuola conflittuali ed anti-collaborazioniste trovare un terreno comune e di unità. L'USB continuerà con coerenza in tutte le sedi e con tutti i mezzi a portare le istanze dei precari, come è avvenuto con lo sciopero generale del 24 ottobre e come sta avvenendo in questi giorni sui tavoli dell'Aran per riconoscere loro il diritto al voto e alla candidabilità alle prossime elezioni delle RSU.

 

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