PUBBLICATA LA CIRCOLARE SUGLI ORGANICI ATA 2013-2014: IL GOVERNO DELLE LARGHE INTESE PRENDE IN GIRO I LAVORATORI

Nazionale -

In allegato trovate il testo della circolare del 5 giugno. Noterete un aumento di 500 unità a livello nazionale: a nostro avviso una miseria. Consideriamo soltanto che per tornare ai risicatissimi organici di 2 anni fa sarebbero serviti 2156 posti, figuriamoci quanto siamo lontani dal ritorno agli organici del 2008, come richiesto da USB e da chiunque conosca la scuola e le necessità del nostro lavoro. Tanto per fare un esempio, nella sola Emilia Romagna, per tornare agli organici del 2008, assicurando un servizio minimamente decente e con una riduzione dell'attuale livello di sfruttamento, occorrerebbero 1700 posti mentre ne sono stati dati 129. Si ripete il drammatico "saccheggio" di posti nelle regioni meridionali sebbene, pur raschiando il fondo del barile, non sia più possibile tagliare centinaia di posti come negli scorsi anni. Sicilia (-16), Puglia (-10), Calabria (-18) le regioni più colpite dall'ennesimo taglio.

Certo, 500 posti in più sono meglio dei tagli degli ultimi anni e segnalano che le sofferenze dei lavoratori e delle scuole espresse dalle tante manifestazioni di protesta che finalmente hanno caratterizzato l'anno scolastico a partire da settembre hanno avuto un senso.

E' però stato anche l'anno caratterizzato da continui incontri tra MIUR e sindacati complici; incontri in cui periodicamente si annunciavano svolte significative in termini di posti e di assunzioni in ruolo. E' questo il risultato?

La circolare poi recepisce il peggio di quanto previsto dai governi Berlusconi e Monti, con l'affidamento di più istituti ad un unico Dsga, l'accantonamento di posti nel profilo di Assistente Tecnico per ricollocare gli ITP in esubero, la cancellazione della compresenza tra ITP e assistente tecnico e la scandalosa ipotesi della costituzione di reti di scuole che possano “prestarsi” il personale ATA per garantire la semplice apertura delle scuole. Neanche fossimo schiavi da condividere tra signori feudali.

Ora vedremo come procede la partita sull'accantonamento di posti per la “deportazione” di inidonei e ITP sui profili ATA; vicenda che tiene col fiato sospeso da oltre un anno migliaia di assistenti tecnici e amministrativi precari.

In ogni caso sappiamo che occorre ancora una mobilitazione lunga, ma costante per costringere qualsiasi governo a rispettare la dignità dei lavoratori e a ridarci i sempre crescenti pezzi di scuola pubblica sottratti in questi anni, a partire da una lotte forte per ottenere correttivi già a nell'organico di fatto.

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