Referendum scuola: parte la raccolta firme

 

Parte la raccolta firme per i quattro quesiti referendari contro la "buona scuola" di Renzi e il processo di aziendalizzazione della scuola pubblica statale. A partire dal giorno 9 Aprile i comitati referendari locali, di cui USB Scuola fa parte insieme ad altre realtà sindacali e di movimento del mondo della scuola, organizzeranno banchetti nelle principali città italiane per costruire un percorso di contrasto contro gli aspetti nefasti della legge 107.

I quattro quesiti mirano ad eliminare:
POTERI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: vogliamo cancellare i vergognosi articoli che trasformano il preside in grande feudatario della scuola, con la possibilità di scegliere gli insegnanti da assumere ogni tre anni tramite chiamata diretta dagli ambiti territoriali.
VALUTAZIONE DEL MERITO DA PARTE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: vogliamo eliminare la possibilità per il preside di elargire premi in denaro agli insegnanti da lui considerati “meritevoli”, utilizzando il bonus premiale come arma di divisione dei lavoratori della scuola.
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: vogliamo abrogare l’obbligo di 200 ore nei licei e 400 ore nei tecnici e professionali di alternanza scuola-lavoro, che legalizza lo sfruttamento di manodopera minorile, offrendo agli studenti un’immagine distorta e dequalificante del lavoro.
SCHOOL BONUS: vogliamo abrogare il forte sgravio fiscale in favore di chi elargisce somme di denaro alle scuole, aprendo la porta all'ingresso dei privati nella Scuola Pubblica e strumento per creare scuole di élite e scuole di serie B e C.

USB parteciperà alla campagna referendaria e invita tutti i militanti, attivisti, sostenitori e simpatizzanti, a difendere la Scuola Pubblica Statale contribuendo alla raccolta firme e partecipando attivamente ai banchetti.

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