Roma 7 ottobre: il resoconto del CPS dell'incontro/scontro con la dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio

Roma -

Resoconto redatto da CPS - Le proposte di USB Scuola

 

 

Il 7 ottobre, giorno dello sciopero della scuola e della manifestazione degli studenti, un gruppo di docenti del Coordinamento Precari Scuola, avendo indetto un sit-in presso il CSA di Roma per il pomeriggio, è entrato in mattinata negli uffici per avere un pre-incontro con il Dirigente dell’USR, Dott.ssa Novelli. Infatti una delle proposte dell’assemblea del 30 settembre era stata chiedere ai responsabili un incontro pubblico sul caos prodotto nel corso delle procedure di reclutamento.

 

 

La Dirigente ha rifiutato questo incontro in qualsiasi forma, anche quella di un’assemblea nel vicino istituto Galilei, da lai ammessa come possibilità all’inizio del colloquio; successivamente è stato detto che si voleva evitare una situazione alla “De Filippi”. I docenti, dopo aver esposto la gravità della situazione determinata a livello legislativo, hanno evidenziato le responsabilità dirette del Provveditorato e richiesto anche l’istituzione di un Osservatorio sulla legalità delle convocazioni.

La Dirigente su questo punto non ha opposto una chiusura netta, ma i docenti hanno voluto rimandare la discussione a un incontro più largo da tenersi il pomeriggio.

Con questo impegno si è sciolto il pre-incontro, ma i docenti hanno rifiutato di lasciare gli uffici, volendo presidiarli fino a quello pomeridiano.

In tal modo hanno ottenuto che a questo potessero partecipare, contro il parere iniziale della Dirigente Novelli, anche rappresentanti delle organizzazioni sindacali; invitate tutte, hanno aderito alla delegazione USI, USB e FLC-CGIL.

 

 

La delegazione ha ribadito le responsabilità specifiche del CSA, che ha prodotto situazioni fortemente irregolari per dare l’idea, sulla scorta dei proclami ministeriali, che l’anno scolastico iniziasse regolarmente. La realtà delle convocazioni e della scuola ad anno inoltrato è ben diversa. Di fronte a tali responsabilità si è chiesta l’istituzione di un Osservatorio con uno sportello interno al CSA, un organismo plurale composto da lavoratori della scuola, studenti, coordinamenti e organizzazioni, con la funzione di garantire la trasparenza delle operazioni di reclutamento, assegnazione degli incarichi e formazione delle classi, seguendone tutte le fasi e avendo a disposizione tutti i dati in tempo reale.

Questo Osservatorio ha ricevuto il sostegno e l’impegno alla collaborazione da parte delle Organizzazioni presenti.

Si è poi evidenziata la situazione di

assenza di insegnanti di sostegno e di personale ATA nelle scuole;

si è posto il tema della centralizzazione degli spezzoni sotto le 6 ore e quello dell’ora alternativa a quella di religione;

si è chiesta una relazione dettagliata sulla situazione del cosiddetto “salvaprecari” e dei progetti regionali, che sono la via attraverso cui i contratti “atipici” sostituiscono il CCNL nella scuola.

Si sono quindi chiesti i termini precisi della pubblicazione delle graduatorie di istituto di 3^ fascia stigmatizzando l’enorme disagio prodotto dalle nomine “fino ad avente diritto” e quale sia la situazione rispetto ai cosiddetti “inidonei”.

Infine quanti posti il Provveditorato abbia indicato per l’attivazione dei nuovi percorsi abilitanti (TFA).

Queste le risposte del Dirigente Novelli.

L’anno scolastico sarebbe cominciato in maniera analoga a quelli scorsi; il meccanismo è farraginoso di per sé, ma non l’ha creato lei.

Rivendica gli sforzi prodotti dal suo ufficio e da lei personalmente come dirigente pubblico. Se maggiori disagi ci sono stati, ciò è stato dovuto al carico delle 5.600 immissioni in ruolo da fare entro il 31 agosto.

Nega che però si tratti di casi rilevanti, come sarebbe confermato anche dalla scuole polo. Quanto alle questioni specifiche:

- sull’Osservatorio: non è disponibile a concedere un luogo all’interno del Provveditorato, altrimenti dovrebbe farlo con tutte le associazioni. Non è poi di sua competenza istituire un ufficio “Osservatorio”, ma ogni cittadino può dare, senza formalizzazioni, il suo contributo direttamente al CSA.

- Sul TFA: ha partecipato il giorno precedente al CRUL; attualmente non c’è una programmazione, ma il Ministro ha chiesto alle università quale sia la ricettività degli atenei rispetto alle persone da abilitare. Ogni università ha presentato il prospetto della propria ricettività, mentre ai provveditorati non è stata chiesta alcuna cifra sul fabbisogno delle scuole.

- Sugli ATA lei ha dato anche deroghe, ma la loro situazione sarebbe bloccata dagli LSU (Lavoratori Socialmente Utili).

- Sui progetti regionali ha ribadito, come nel pre-incontro, che dei 700 (a 600 €) proposti negli anni scorsi, solo 5 precari vi hanno aderito; ha riportato una battuta sentita al riguardo secondo cui “questi precari non è vero che muoiono di fame”.

Lascia quindi la parola al Dott. Minichiello, direttore dell’USP, che così interviene:

- sugli inidonei bisogna regolare la seconda parte di coloro che rientrano nella categoria;

- il calendario di 3^ fascia definitivo ha come scadenza nazionale il 10 Ottobre; entro due giorni da questa data saranno pubblicate le graduatorie del Lazio.

A questo punto la delegazione ha ribattuto e si è riusciti a ottenere di essere inseriti nella mailing list del CSA per ricevere in tempo reale le informazioni su disponibilità, organici, formazioni delle classi.

Ci sarà inoltre un incontro aperto il prossimo 20 Ottobre in cui avverrà una prima ricognizione dei dati raccolti sul cattivo andamento delle convocazioni e sulla situazione ingestibile a tutt’oggi presente nelle scuole; sarà la prima tappa del percorso verso la trasparenza delle operazioni del CSA.

La Dott. Novelliha chiuso il colloquio affermando che i lavoratori della scuola sono gli unici ad avere avuto un piano di assunzioni nel periodo della crisi e richiamando, come vera condizione disperata, quella delle lavoratrici morte in Puglia mentre guadagnavano 4 € l’ora…

 

 

IL CONTRIBUTO, LE OSSERVAZIONI E LE PROPOSTE DELL'USB AL CPS e ai precari tutti:

 

 

  • l'iniziativa del CPS di Roma è stato un momento importante delle mobilitazioni del mondo della scuola del 7 ottobre perchè ci ha confermato come l'unico modo di interagire con gli apparati della burocrazia scolastica che determinano la nostra vita, sia  IL CONFLITTO.

dell'andamento dell'incontro

  • stigmatizziamo l'atteggiamento supponente e di insofferenza che il Dirigente ha tenuto nei confronti dei precari e di conseguenza nei confronti di tutti i presenti, fino ad arrivare al peggiore degli insulti quando ha messo in relazione "la grazia " ricevuta con le assunzioni e le morti di Barletta! Su questo l'USB pretende dal Dirigente delle scuse formali e pubbliche.
  • in merito a diverse questioni: la limpida gestione delle nomine, delle deroghe, all'attesa delle circolari ministeriali per lo sblocco dei posti per il personale docente "inidoneo", addirittura lo scaricare sul "problema" degli EX-LSU lo sfascio nelle assunzioni dei collaboratori scolastici, denotano come ogni volta che c'è da assumersi le responsabilità del proprio compito questi dirigenti si rifugiano dietro le gonne del Ministero. Come al solito forti con i deboli, deboli con i forti.
  • il miele nell'intervento del delegato della FLC profuso nei riguardi della gestione dell'Ufficio non hanno minimamente spostato la Dirigente dalle sue posizioni, che anzi più volte ha sottolineato che il vero motivo della negazione dello spazio ai precari fosse dovuto al timore che questo fosse utilizzato strumentalmente per "motivi politici": durante l'incontro anche su questo USB ha incalzato la Dirigente ad una maggiore chiarezza e il suo silenzio è stato più che eloquente.
  • USB in particolare sottolinea come i precari si siano trovati nella assurda condizione di dover "presidiare" l'USR per ottenere dati e informazioni che sono già prerogativa dei sindacati "amici", come mai la FLC non ha subito detto che li avrebbe forniti direttamente ai precari? 
  • USB propone di aprire una vertenza che porti la Regione Lazio, l'USR e il MUIR a prendere atto del fallimento dei progetti "salva-precari" (grazie anche alla campagna di informazione fatta a suo tempo da USB) e di andare a rivendicare i fondi europei che sono ancora nelle casse e possono dare una risposta concreta immediata ai precari senza lavoro e alla scuola tutta.

 

 

Non vogliamo le elemosina dei contratti a prestazione d'opera ma contratti regolari!

Così non ci saranno più gli omicidi sul lavoro!

 

 

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