Sciopero: Per la Gelmini la protesta esiste.. eppure i tagli!!

Nazionale -

"Pronta ad ascoltare la protesta
 A Giulio dico: basta tagli sulla scuola"

E' il titolo dell'intervista rilasciata dal Ministro Gelmini ieri alla Repubblica.

 

 

 

Sembra fare un passo, piccolo, piccolo in avanti... si rende conto e prende atto che la protesta esiste, è vera e che sta ponendo il tema " delle banche e la finanza".

Sembra che proprio questo fatto lasci più tranquilla la Ministra perchè "banche e finanza" sono cose più grandi di lei!

Insomma può prendersela con Tremonti, con Draghi e scaricare le sue responsabilità ma solo per un minuto, infatti, non perde l'occasione per rivendicare la sua fedeltà al Governo.

 

 

Ma ecco alcune delle domande e risposte più significative:

 

Centocinquantamila ragazzi italiani sono tornati a contestarla, ministro.
"Erano 50mila, l'ha detto il ministero dell'Interno, ma il fatto merita rispetto. Nel tempo si è perso qualsiasi rapporto con loro, e mi dispiace. Vedo, però, che la protesta oggi si indirizza verso cose più grandi di me: le banche, la finanza. Voglio dire che difendendo lo status quo scolastico i ragazzi difendono una politica egoistica. Facciano loro i valori del merito, coltivino l'eccellenza, altrimenti sono condannati all'impoverimento".

 

In verità "i ragazzi" chiedono un cambio globale, una nuova economia, la scuola come bene comune. Forse non amano le sue riforme scolastiche.
"Non mi avventuro in un ragionamento più grande di me, dico solo che le difese delle rendite di posizione dei professori le ritrovo pari pari negli studenti. Vogliono una scuola egualitaria, la scuola come sistema senza la centralità del singolo studente. Quel sistema ci ha fatto precipitare nelle classifiche internazionali. Ma sono pronta ad ascoltare i ragazzi".

 

(sugli investimenti per la scuola) Dica.
"Nella legge di stabilità ci saranno 100 milioni per le borse di studio universitarie. Stiamo trovando 400 milioni per l'edilizia scolastica. Per gli atenei del Sud c'è un miliardo in ricerca. E i migliori maturati, scelti dopo un test tra chi ha preso il massimo, avranno un assegno per mantenersi all'università. Cinque, diecimila euro l'anno. Prima nelle scuole c'erano i bidelli e le cooperative di pulizia insieme: via il doppione, abbiamo risparmiato 200 milioni".

 

 

E' PROBABILE CHE IL MINISTRO GELMINI DEBBA ANCORA FARE ALTRI IMPORTANTI PASSETTI IN AVANTI SE VUOLE MINIMAMENTE AFFERRARE LA REALTÀ CHE LA CIRCONDA.

 

 

Come fanno gli studenti a difendere "lo status quo scolastico" quando la loro condizione comporta una esclusione progressiva dalle scelte, quando le scuole chiudono, le tasse aumentano, il costo dell'istruzione si fa inaccessibile e, soprattutto, hanno davanti una scuola pubblica statale dequalificata a vantaggio di una scuola privata economicamente, ideologicamente e socialmente selettiva?

 

Carichi di lavoro aumentati, aumento della selettività su base discrezionale dei Dirigenti, contratti bloccati al 2007 e libertà di insegnamento sempre più in pericolo, precarizzazione della loro condizione contrattuale, aumento dell'età pensionabile, i 155 mila posti di lavoro persi dal 2005 e, soprattutto, il continuo attacco proprio alla funzione sociale degli insegnati in particolare e dei lavoratori della scuola in generale.

Sono forse queste "le rendite di posizione" dei professori?

 

SI VOGLIAMO UNA SCUOLA "EGUALITARIA" CHE DIA A TUTTI LA POSSIBILITÀ DI EMANCIPARSI ATTRAVERSO LO STUDIO E LA CULTURA, VOGLIAMO UNA SCUOLA DI MASSA, LAICA E SOPRATTUTTO PUBBLICA E STATALE.

Della cultura del "merito" dei raccomandati, delle carriere "eccellenti" fatte di prostituzione ne abbiamo già troppi esempi e la signora Ministro su queste non ha proferito parola.

 

In un ultimo, la questione delle pulizie nelle scuole, la Ministra annuncia un risparmio di 200 milioni grazie alla eliminazione della contemporaneità tra bidelli e ex-lsu delle cooperative: sarebbe stato meglio tagliare sui profitti fatti dalle cooperative e i loro consorzi piuttosto che i lavoratori?

 

Se l'assunto era che c'erano più bidelli che carabinieri ora forse la Ministra ha raggiunto lo scopo e ci TROVEREMO COSTRETTI A CHIEDERE AIUTO AI CARABINIERI PER LA VIGILANZA NELLE SCUOLE !

Concludiamo le nostre prime osservazioni con una riflessione e un messaggio per la Ministra: abbiamo intenzione di ripeterle la lezione, se si impegna potrebbe anche recuperare le sue "sviste", abbiamo intenzione di dedicarle tante altre giornate come e meglio del 7 ottobre!

Prossima lezione:

IL 15 OTTOBRE A ROMA a San Giovanni

per spiegare alla Gelmini come funzionano le banche e la finanza!!

 

 

per chi volesse leggere tutta l'intervista

www.repubblica.it/scuola/2011/10/09/news/gelmini-22924331/