SCUOLA: A REGGIO CALABRIA RDB-USB SCUOLA ED I PRECARI BLOCCANO LE NOMINE DEI SUPPLENTI. A CATANIA PROTESTANO ALL'USP

Portas (RdB-USB Scuola), è la dimostrazione che le lotte vanno fatte in modo organizzato

Reggio Calabria -

Di fronte ai pesanti tagli determinati dalla riforma Gelmini, le nomine dei supplenti stanno avvenendo con grave ritardo ed in una situazione di caos in tutte le province.

 

Questa mattina a Reggio Calabria RdB-USB Scuola insieme ai precari, i quali da ore erano in attesa delle convocazioni per il nuovo anno scolastico, hanno scoperto che era impossibile conoscere la disponibilità dei pochi posti rimasti. Indignati anche per la scarsa trasparenza di tutta la situazione, hanno imposto l’interruzione delle operazioni. Di conseguenza l’Ufficio Scolastico Provinciale ha diramato una nota in cui ufficializza il rinvio di tutte le nomine a data da destinarsi. (vedi:http://www.rcscuola.it/ )

A Catania la protesta dei precari si è concentrata presso l’Ufficio Scolastico Provinciale, dove per qualche ora è stato bloccato l’accesso agli uffici.

 

“Si tratta del primo caso in cui i precari riescono a non farsi calpestare passivamente dalla ingiustizie dell’Amministrazione – commenta Giovanni Portas, della RdB-USB Scuola Calabria – ed è la dimostrazione che se i lavoratori si organizzano con lotte collettive e col sindacato di base è possibile inceppare il perverso meccanismo dei licenziamenti di massa. Dedichiamo questa prima parziale vittoria – aggiunge Portas - a tutti i lavoratori che in questo momento stanno facendo lo sciopero della fame, invitandoli ad interromperlo ed a unirsi alle mobilitazioni organizzate che nei prossimi giorni, e non solo a Reggio Calabria, si attueranno fino al ritiro dei provvedimenti e dei tagli”.

 

RdB-USB Scuola vigilerà sul computo corretto dei posti disponibili e sul rispetto delle decorrenze giuridiche ed economiche dei contratti.

 

 


La contestazione dei precari e di RdB/USB Scuola alle nomine a Reggio Calabria



La pesantezza dei tagli crea situazioni sempre più drammatiche soprattutto al sud. In molte province sta esplodendo la protesta. A reggio Calabria i lavoratori stanno dando una grande prova di forza e dignità. Durante le nomine del 30 agosto, anziché sottomettersi rassegnati alla mancanza di posti di lavoro e di prospettive e ai frequenti casi di mancanza di trasparenza, i precari di RdB/USB Scuola, “armati di megafono e volantini”, hanno portato le centinaia di lavoratori in attesa a contestare duramente l’operato dell’amministrazione. Verso sera, di fronte alla misteriosa sparizione di 2 cattedre dall’elenco delle disponibilità, alcuni lavoratori hanno fatto fermare le operazioni e chiamato i Carabinieri per denunciare il fatto, mentre un nostro militante richiamava i dirigenti dell’USP al rispetto dovuto ai precari presenti. Il 31 agosto la contestazione è proseguita fino ad esplodere quando, ad operazioni già avviate, non si aveva ancora un quadro dei pochi posti rimasti. A quel punto RdB/USB e i precari hanno richiesto il blocco immediato delle nomine e all’USP non è rimasto che emanare un comunicato nel quale si rinviano le operazioni a data da destinarsi (vedi:http://www.rcscuola.it/ ).


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Giovanni Portas (RdB-USB Scuola di Reggio Calabria) ci dice che questa è la dimostrazione che le lotte vanno fatte in modo organizzato.


 Di fronte ai pesanti tagli determinati dalla riforma Gelmini, le nomine dei supplenti stanno avvenendo con grave ritardo ed in una situazione di caos in tutte le province.  “Si tratta del primo caso in cui i precari riescono a non farsi calpestare passivamente dalla ingiustizie dell’Amministrazione – commenta Giovanni Portas, della RdB-USB Scuola Calabria – ed è la dimostrazione che se i lavoratori si organizzano con lotte collettive e col sindacato di base è possibile inceppare il perverso meccanismo dei licenziamenti di massa. Dedichiamo questa prima parziale vittoria – aggiunge Portas - a tutti i lavoratori che in questo momento stanno facendo lo sciopero della fame, invitandoli ad interromperlo ed a unirsi alle mobilitazioni organizzate che nei prossimi giorni, e non solo a Reggio Calabria, si attueranno fino al ritiro dei provvedimenti e dei tagli”.

RdB-USB Scuola vigilerà sul computo corretto dei posti disponibili e sul rispetto delle decorrenze giuridiche ed economiche dei contratti. Le mancanze dell’amministrazione non dovranno infatti ricadere sui lavoratori.


Nel frattempo, a Catania si svolgeva un presidio all’USP dove per qualche ora è stato bloccato l’accesso agli uffici.


Continua intanto il presidio a Roma sotto Montecitorio, nel quale stiamo portando le nostre proposte, l’impegno a costruire momenti unitari ed efficaci di lotta e tutta il sostegno concreto possibile ai colleghi che hanno scelto la strada dello sciopero della fame.


Anche a Torino e in Emilia stiamo presidiando le sedi delle nomine per portare consulenza tecnica ed organizzare le proteste dei prossimi giorni.

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31 agosto 2010 - Ansa

SCUOLA: R.CALABRIA, INTERROTTE OPERAZIONI CONVOCAZIONE PRECARI SINDACATO AUTONOMO: IMPEDITO FARSI CALPESTARE DA AMMINISTRAZIONE

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 31 AGO - I rappresentanti del sindacato autonomo RdB-Usb Scuola assieme ai precari che erano in attesa delle convocazioni per il nuovo anno scolastico hanno imposto l'interruzione delle operazioni nell'Ufficio scolastico provinciale di Reggio Calabria. La decisione di determinare lo stop delle operazioni, riferisce un comunicato del sindacato, è stata presa a seguito dell'impossibilità di conoscere la disponibilità dei pochi posti rimasti. Successivamente l'Ufficio scolastico provinciale ha diramato una nota in cui ufficializza il rinvio di tutte le nomine a data da destinarsi. «Si tratta del primo caso - afferma Giovanni Portas, della Rdb-Usb Scuola Calabria - in cui i precari riescono a non farsi calpestare passivamente dalla ingiustizie dell'Amministrazione ed è la dimostrazione che se i lavoratori si organizzano con lotte collettive e col sindacato di base è possibile inceppare il perverso meccanismo dei licenziamenti di massa». Dedichiamo questa prima parziale vittoria - aggiunge Portas - a tutti i lavoratori che in questo momento stanno facendo lo sciopero della fame, invitandoli ad interromperlo ed a unirsi alle mobilitazioni organizzate che nei prossimi giorni, e non solo a Reggio Calabria, si attueranno fino al ritiro dei provvedimenti e dei tagli«.