Scuola: zero aumenti per i precari! Caro Zangrillo, non c’è nulla di figo nello sfruttamento

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Il Ministro Zangrillo ci ha raccontato per mesi che lavorare nella pubblica amministrazione è figo, che anche essere precari è una gran figata, considerato il traguardo del posto fisso tanto agognato da Checco Zalone. Ma poi arriva la realtà e scopriamo che l’annuncio di un emolumento straordinario di circa 1.000 euro medi per i lavoratori del settore dell’Istruzione e, più in generale, del settore pubblico non andrà ai precari! Ogni anno 250mila precari consentono alla scuola pubblica statale non solo di funzionare, ma anche di esistere. Senza di loro, intere generazioni di studenti e studentesse non avrebbero potuto concludere il loro percorso formativo iniziato dalla scuola dell’infanzia.

Per il governo Meloni e i ministri Zangrillo e Valditara i precari non meritano nulla, neanche quei tre soldi di aumenti dati al personale di ruolo. In silenzio, devono accettare la loro condizione di sfruttati e sorbirsi la propaganda sul posto figo di Zangrillo. La nostra risposta al governo è che non è assolutamente FIGO lavorare nelle scuole e per questo invitiamo tutti i colleghi ad aderire allo SCIOPERO GENERALE di USB Pubblico Impiego, per rivendicare aumenti salariali di almeno 300 euro, mettere fine al precariato, pretendere un ampliamento dell’organico per alleggerire i carichi di lavoro e migliorare la qualità della funzione della scuola, garantire e tutelare la salute e la sicurezza di lavoratrici, lavoratori e studenti, per adeguati e puntuali rinnovi contrattuali.

LA PRECARIETÀ UCCIDE E AFFAMA, gridiamolo insieme il 17 NOVEMBRE per lo SCIOPERO GENERALE DEL PUBBLICO IMPIEGO!