Solidarietà alle famiglie dei rifugiati sgomberati brutalmente a Roma

Nazionale -

 

USB Scuola esprime la piena solidarietà alle famiglie di migranti e rifugiati violentemente sgomberate in questi giorni prima dal palazzo occupato dal 2013 e poi da Piazza Indipendenza dove avevano trovato provvisoria sistemazione.

La violenza delle cariche è stata inaudita e diverse persone sono state ferite, quasi tutte donne. Non sono stati risparmiati nemmeno i bambini coinvolti negli scontri seguiti all'attacco sferrato da polizia e carabinieri all'alba di giovedì con idranti e mezzi blindati.

Togliere la casa vuol dire privare un essere umano della dignità, sottraendogli un tetto sotto il quale dormire, un rifugio dalle intemperie, un posto dove mangiare e dove prendersi cura di sé e dei propri cari, vuol dire rendere queste persone e queste famiglie "invisibili" e noi questo non lo possiamo permettere.

Di fronte a una classe politica inadempiente e complice di misure legislative razziste e discriminatorie che si concretizzano nella marginalizzazione e nell'uso brutale della violenza del manganello, di fronte a questa dichiarazione di guerra ai poveri noi dobbiamo con tutte le nostre forze rispondere imponendo la cultura dell'accoglienza, della tutela dei più fragili, della democrazia dell'uguaglianza perché siamo convinti che ogni essere umano abbia diritto di vivere dignitosamente su questa terra, perché questo è il momento di dire basta. Lo dobbiamo a tutti coloro che passano per il nostro paese sperando in una vita migliore, è un dovere che abbiamo verso quelle madri che mandano da soli i loro piccoli per sottrarli a una vita di guerra e di stenti e verso quegli stessi bambini che hanno diritto alla casa, alla salute, all'istruzione.

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