Striscioni fascisti al Liceo Cecioni di Livorno: la scuola pubblica statale non è terreno per squadristi.

Livorno -

Nella mattinata di oggi, lunedì 23 marzo 2026, al Liceo Statale "Francesco Cecioni" di Livorno sono stati rinvenuti striscioni con espliciti richiami di matrice fascista, firmati con la sigla "Cecioni fascist crew" e affissi sulle scale antincendio prospicienti il PalaCecioni.
USB Scuola Toscana esprime la propria ferma condanna per questo atto intimidatorio, che non è un episodio isolato né una bravata adolescenziale: è una provocazione politica deliberata, che si inserisce in un clima nazionale sempre più segnato dalla normalizzazione della violenza fascista e dalla retorica dell'odio.
La scuola pubblica statale è uno spazio costituzionalmente fondato sui principi di democrazia, uguaglianza e antifascismo. Chi affiggeva quegli striscioni sapeva bene cosa stava facendo: tentare di occupare simbolicamente uno spazio collettivo con i segni di un'ideologia che questo Paese ha sconfitto con la Resistenza e ripudiato con la Costituzione.
Esprimiamo solidarietà alle studentesse e agli studenti, al personale docente e ATA del Cecioni, e salutiamo positivamente la risposta immediata della comunità scolastica, che ha scelto di riunirsi per confrontarsi sull'accaduto. Questo è l'antifascismo che si pratica ogni giorno: non retorica di circostanza, ma presenza, parola, organizzazione e resistenza, anche contro un Governo che ha proseguito la politica neoliberista di tagli, disinvestimenti e trasformazione aziendalista della scuola statale.
Chiediamo che vengano adottati tutti i provvedimenti del caso. Chiediamo inoltre che le istituzioni scolastiche e territoriali non abbassino la guardia: episodi come questi non vanno minimizzati né lasciati cadere nel silenzio.
Il fascismo non è un'opinione. È un crimine. E nelle scuole pubbliche italiane non passa.
USB Scuola Toscana