SVENTATO IL TENTATIVO DELL'USR ABRUZZO DI APPLICARE IL DDL PRIMA CHE FOSSE APPROVATO

Nazionale -

Mentre migliaia di lavoratori della scuola scioperano, ancora una volta, durante i giorni degli scrutini e in tutta Italia genitori e studenti si mobilitano chiedendo ai senatori di fermare l'iter parlamentare del ddl “buona scuola”, ecco una nuova manifestazione dell'arroganza del governo Renzi.

Una circolare, diffusa dall’USR della regione Abruzzo, chiedeva ai presidi di far approvare ai Collegi dei docenti un fantomatico organico funzionaledi potenziamento nel corso dell'ultima riunione di fine anno scolastico prevista nel mese di giugno.

Insomma, si chiedeva a presidi e docenti di ottemperare in fretta e furia a una legge - che per adesso non esiste - facendo assaporare in anticipo ai lavoratori della scuola quel che il ddl Renzi riserva a tutti: cancellazione del contratto collettivo nazionale, lesione della libertà di insegnamento e del diritto allo studio, ma soprattutto repressione e manipolazione degli organi collegiali.

Oggi abbiamo appreso che l’USR Abruzzo ha ritirato la circolare, ma il segnale lanciato è preoccupante e indica un disprezzo delle regole che, se non denunciato tempestivamente, ci avrebbe visto opporci in ogni Collegio dei Docenti.

Ricordiamo ai solerti dirigenti e al MIUR che la legge non è stata ancora approvata, non c'è niente di certo e sicuro in quanto lo stesso presidente del consiglio millanta – come al suo solito – promesse di ulteriori modifiche di fronte al dissenso del mondo della scuola che cresce di giorno in giorno, coinvolge sempre di più le famiglie e vede crescere massicciamente l'adesione allo sciopero degli scrutini.

Chiamiamo tutti i lavoratori a non sottostare più ai diktat di questo governo mai eletto e a non raccogliere l'invito di circolari simili totalmente illecite e illegali.

Il dissenso manifestato da insegnanti, ATA, studenti e genitori va rispettato: questo disegno di legge deve essere immediatamente ritirato!


Per i prossimi collegi docenti, qualora i presidi chiedessero di approvare una proposta di organico funzionale o di potenziamento consigliamo:

- non cedete alla tentazione di esprimere una richiesta per la vostra scuola nella speranza vana che quegli organici richiesti vengano soddisfatti perché nel ddl c'è scritto a chiare lettere che gli organici non verranno decisi dalle scuole in piena autonomia, ma verranno determinati unicamente dalle disponibilità finanziarie (del resto guardate cosa accade ogni anno con le cattedre di sostegno, non c'è mai una richiesta pienamente soddisfatta);

- non approvate nessuna proposta da parte del preside inerente l'organico funzionale, di potenziamento o il piano triennale dell'offerta formativa perché la scadenza prevista dal ddl è il mese di ottobre, ma soprattutto questo disegno di legge non è ancora stato approvato dal parlamento italiano quindi per adesso non esiste, non è legge e non vincola nessuno a quanto scritto che potrebbe essere anche a breve modificato dal Senato o ritirato;

- chiedete che nel collegio docenti di fine anno venga fatto approvare dal collegio docenti il RAV (Rapporto sull'autovalutazione) e bocciatelo così come avete boicottato i test INVALSI perché attraverso il cavallo di Troia della meritocrazia introdurranno nelle nostre scuole gerarchizzazione e diversificazione stipendiale concedendo qualche briciola a pochi e negando a tutti quanto ci è dovuto dal mancato rinnovo contrattuale.

 

In questi giorni assistiamo ad un’anteprima della scuola renziana e confindustriale, nei tentativi di boicottaggio, quando non vera e propria intimidazione dei dirigenti nei confronti di quanti stanno esercitando il diritto di sciopero in occasione degli scrutini. L’adesione massiccia dei lavoratori dice però ai padri della scuola azienda che il loro cammino non sarà in discesa.

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