Uniamo le lotte contro la 107

L'anno scorso con la legge 107 il governo Renzi è riuscito a concentrare in un unico provvedimento tutto il peggio delle politiche scolastiche tentate negli ultimi vent'anni dai governi precedenti; in un sol colpo ha introdotto nelle scuole italiane meritocrazia clientelare, superpoteri ai presidi, condizioni di lavoro "stabilmente precarie" e, soprattutto, i finanziamenti diretti alle scuole private. Quest'anno il contratto sulla mobilità, scritto a cinque mani da governo, CGIL, CISL, UIL e Snals, con la sua confusa e cervellotica gestione delle diverse sottocategorie di immessi in ruolo, ha inferto l'ennesimo duro colpo all'unità dei Lavoratori della Scuola, già profondamente logorata dalle lunghe lotte interne tra precari storici, precari SSIS, PAS, TFA, ecc.

Da ultimo, l'emendamento Puglisi ha aperto un nuovo fronte di scontro interno tra chi l'anno scorso ha accettato, pur di entrare in ruolo, la roulette della Legge 107 e chi ha scelto di aspettare nelle GaE che arrivasse il proprio turno.

L'USB non ha mai cavalcato le pur legittime esigenze di sottocategorie di Lavoratori come, invece, hanno fatto i sindacati complici; né, come altri, ha mai lanciato ricorsi a raffica su tutto e il contrario di tutto mettendo così i lavoratori nelle condizioni di ritrovarsi al centro di una guerra tra poveri. Non lo abbiamo mai fatto perché il motto con cui è nata l'USB è "Connetti le lotte" e siamo, quindi, convinti che solo uniti i Lavoratori possano difendersi dagli attacchi sempre più violenti del governo Renzi. Invitiamo i colleghi delle GaE e i colleghi abilitati con Pas e Tfa a non individuare il nemico negli altri precari, o nei colleghi di ruolo che chiedono l'assegnazione provvisoria, ma nelle politiche di questi anni, improntate al contenimento della spesa pubblica. È questa la vera causa della perdita di classi e posti di lavoro soprattutto al sud.

Con questa consapevolezza e animati da questo spirito unitario, invitiamo tutti a unirsi all'USB, a partire dallo Sciopero Generale del 21 ottobre, che vedrà i Lavoratori della Scuola al fianco degli altri Lavoratori Pubblici e Privati, aggrediti dalle politiche neo-liberiste del governo e dell'Unione Europea. Uniti rivendicheremo con forza più risorse per la Scuola, e il blocco dei concorsi là dove siano ancora presenti lavoratori in GaE e abilitati con PAS e TFA da stabilizzare.

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