USB Scuola in audizione al Senato: il DL 170 deve essere abrogato! 30 ottobre sciopero generale!

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Il 15 ottobre USB Scuola Università e Ricerca è stata audita dalla VII Commissione del Senato sul Decreto Legge 170, il cosiddetto “Decreto Scuola”. Nei sette minuti a disposizione abbiamo continuato a chiedere l’abrogazione della parte del decreto dedicata alla scuola.

La nostra posizione è stata chiara rispetto a quella di CGIL, CISL,UIL, Snals, Gilda e Anief, che hanno presentato proposte di modifica ma non hanno opposto resistenze all’impianto legislativo nel suo complesso. Poco o nulla è stato da questi obiettato sul tetto del 30% ed è stata del tutto accettata la riforma degli istituti tecnici, come è possibile ascoltare dalla registrazione dell’audizione https://webtv.senato.it/webtv/commissioni/decreto-scuola .

USB ha ribadito come il problema sta nell’idea di scuola che tiene insieme le norme: i problemi della scuola trattati come questioni di ordine pubblico e di controllo delle famiglie, di classismo ed emarginazione, mentre la scuola chiede personale, stabilità e risorse.

Un decreto-legge senza urgenza, quando l’urgenza sono gli organici precari e l’inclusione e la rimozione degli ostacoli come da Costituzione. L’ennesimo atto di propaganda sulla pelle dei più fragili. La propaganda razzista e classista di cui il testo è infarcito, la spinta sempre maggiore verso la scuola del capitale e del neoliberismo, senza risorse economiche aggiuntive, non può essere emendata ma va abrogata in toto.

Abbiamo proposto che sia attivato un piano di assunzioni concreto, considerato il numero di supplenze annuali e i docenti vincitori di concorso e abilitati presenti nelle GPS e nelle GM ancora in attesa e il numero consistente di personale ATA in possesso di tutti i requisiti; l’aumento dei docenti di italiano L2 e mediatori linguistico-culturali stabili; meno alunni per classe a partire dalle situazioni più difficili, stop al dimensionamento e investimenti nelle scuole di periferia; trasformazione dei posti di sostegno in deroga in organico di diritto e assunzione di chi li copre; CPIA con personale sufficiente e corsi per adulti in orari compatibili con il lavoro delle famiglie di recente immigrazione; basta ai percorsi di alternanza scuola-lavoro che sottraggono tempo studio ed istruiscono all’obbedienza e allo sfruttamento.

Per tutti questi motivi e non solo, siamo stati ieri in piazza con gli studenti in sciopero e saremo, insieme a tutte le lavoratrici e i lavoratori, allo sciopero generale del 30 ottobre.

No alla scuola del capitale!

No al governo razzista!

Blocchiamo tutto ancora una volta!