Calabria. Scuola, chi ha cose importanti da dire non viene ascoltato

In allegato la lettera inviata al Direttore USR

Lamezia Terme -

Il 24 giugno scorso, La Confederazione regionale dell’Unione Sindacale di Base, aveva inviato ai componenti delle Commissioni dei Gruppi H provinciali e all’Ufficio Scolastico Regionale, una nota in cui aveva chiesto un intervento per l’incremento dei posti di sostegno da mettere a disposizione per il prossimo anno, suggerendo anche quali strade intraprendere per arrivare a questo obiettivo.


Nessuna risposta ci è arrivata; non solo, ma l’Ufficio Scolastico Regionale il 2 agosto ha indetto una riunione per discutere dell’argomento, “dimenticando” di convocare proprio la U.S.B. RdB- P.I. e anzi mettendo alla porta la delegazione del sindacato che si era autoconvocata.


Troviamo gravissimo che proprio l’unico sindacato che ha dimostrato di avere argomentazioni valide e proposte concrete sull’argomento in discussione, sia stato escluso dal tavolo in modo assolutamente antidemocratico.


E’ evidente che esiste un meccanismo collaudato tra Direzione scolastica e sindacati concertativi, per discutere le cose nel chiuso delle stanze senza mai allargare il confronto ad un sindacato scomodo e conflittuale come il nostro, che ha dimostrato in ogni occasione di avere tante cose da dire.


In un momento in cui la scuola calabrese ha visto ridotti i propri organici di oltre 2.400 unità tra personale docente e personale ATA, la Confederazione USB non può più consentire che ciò accada.


Nella riunione dell’altro giorno si è parlato di numeri, ma ci si è dimenticati di parlare dei disagi, degli alunni con handicap, delle famiglie, dei docenti messi alla porta.


Lo smantellamento della scuola pubblica è dovuto non solo alle decisioni dei governi che si sono succeduti, ma anche alla passiva complicità di quei sindacati che hanno dimostrato negli anni di avere a cuore ben altri interessi, rispetto a quelli dei lavoratori e delle famiglie che mandano i propri figli a scuola.


La Confederazione USB dichiara sin d’ora che si autoconvocherà in tutte le prossime riunioni indette dall’Ufficio Scolastico Regionale, ma questa volta, non accetterà di abbandonare il tavolo di discussione.


La scuola è una istituzione troppo importante per lasciarla in mano a chi ha contribuito sinora ad affossarla.

Lamezia Terme, 5 agosto 2010

Confederazione regionale U.S.B. RdB- P.I. Calabria

 

 

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14 agosto 2010 - Il Quotidiano della Calabria

All’ordine del giorno c’era in discussione la situazione degli insegnanti precari di sostegno
SINDACATO MESSO ALLA PORTA
L’Ufficio scolastico regionale dimentica di convocare l’USB di base
di Raffaele Spada

Lamezia Terme - Tenuti alla porta. Il sindacato di base Usb non ci sta e protesta contro chi censura chi ha cose importanti da dire e non viene ascoltato. Nei giorni scorsi, la Confederazione regionale dell’Unione sindacale di base, con sede in Lamezia Terme, aveva inviato ai componenti delle Commissioni dei Gruppi H provinciali e all’Ufficio Scolastico Regionale, una nota in cui aveva chiesto un intervento per l’incremento dei posti di sostegno da mettere a disposizione per il prossimo anno, suggerendo anche quali strade intraprendere per arrivare a questo obiettivo.  Nessuna risposta ci è arrivata; non solo. Usr il 2 agosto ha indetto una riunione per discutere dell’argomento, "dimenticando" di convocare proprio la U.S.B. RdB- Istruzione, anzi mettendo alla porta la delegazione del sindacato che si era autoconvocata.  "Troviamo gravissimo che proprio l’unico sindacato che ha dimostrato di avere argomentazioni valide già avanzate e proposte concrete sull’argomento in discussione, sia stato escluso dal tavolo in modo assolutamente antidemocratico – afferma Luciano Vasta, dell’esecutivo regionale della confederazione Usb - è evidente che esiste un meccanismo collaudato tra Direzione scolastica e sindacati concertativi, per discutere le cose nel chiuso delle stanze senza mai allargare il confronto ad un sindacato scomodo e conflittuale come il nostro, che ha dimostrato in ogni occasione di avere tante cose da dire. La situazione scolastica è veramente grave e specie in un momento in cui la scuola calabrese ha visto ridotti i propri organici di oltre 2.400 unità tra personale docente e personale ATA, la confederazione USB non può più consentire che ciò accada. "Nella riunione dell’altro giorno si è parlato di numeri, ma ci si è dimenticati di parlare dei disagi, degli alunni con handicap, delle famiglie, dei docenti messi alla porta –ha proseguito Luciano Vasta - lo smantellamento della scuola pubblica è dovuto non solo alle decisioni dei governi che si sono succeduti, ma anche alla passiva complicità di quei sindacati che hanno dimostrato negli anni di avere a cuore ben altri interessi, rispetto a quelli dei lavoratori e delle famiglie che mandano i propri figli a scuola". Pertanto la condeferazione Usb dichiara sin d’ora che si autoconvocherà in tutte le prossime riunioni indette dall’Ufficio Scolastico Regionale, ma questa volta, non accetterà di abbandonare il tavolo di discussione perché "la scuola è una istituzione troppo importante per lasciarla in mano a chi ha contribuito sinora ad affossarla.". L’iniziativa dell’Usb nasceva dal fatto che il decreto legge 78 del 2010 "misure urgenti in materia , di stabilizzazione finanziaria e di competitività", all’art. 9 comma 15 preveda per l’anno scolastico 2010/11 un contingente di docenti di sostegno pari a quello dell’anno scolastico 2009/10, fatta salva l’autorizzazione di posti di sostegno in deroga al predetto contingente da attivarsi esclusivamente nelle situazioni di particolari gravità, di cui all’articolo 3, comma 3 della Legge 104/92. A questo punto l’Usb ha invitato i gruppi H di valutare positivamente le richieste di posti di sostegno in deroga, pervenuti da parte delle scuole nel pieno rispetto dei diritti degli alunni diversamente abili, valutando le certificazioni degli handicap e le relative documentazioni e andando incontro alle richieste formulate dalle famiglie.


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