FIRMATO ACCORDO CHE ACCELERA LA MARCIA VERSO L'ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO NAZIONALE In cambio, meno diritti e non un posto di lavoro in più

Nazionale -

Governo CISL, UIL, SNALS e GILDA hanno firmato l’accordo contrattuale definitivo che elimina un gradone stipendiale (quello che si guadagnava dopo 3 anni di servizio) per i futuri assunti in ruolo nella scuola.


E’ stata così sancita l’introduzione del salario d'ingresso con minor diritti (come l'impossibilità di trasferirsi per 5 anni) per i neo assunti, ma il fatto più importante per tutta la categoria (e per tutto il pubblico impiego) è la completa vulnerabilità del Contratto Nazionale, ora alla mercè di qualsiasi appetito del Governo di turno. Cosi, nei fatti, siamo tutti precari.

 

La CGIL per ora non firma. La sua richiesta della “transitorietà” è pero' un "paravento": fra 3 anni si dovrebbe ridiscutere l’intero Contratto Nazionale e, pertanto, ogni accordo intercorso nel frattempo; la cifra dei 130 mila da "stabilizzare", poi, e' esattamente la stessa che lo SNALS va dicendo dal primo momento, meglio dei 67 mila di cui si accontentano gli altri, ma non cambia la sostanza del problema.

La FLC sta per rinunciare alla battaglia che pure aveva annunciato in difesa dei precari e della scuola, ostaggio del Patto sociale con il Governo e la Confindustria.


Lo definiscono un accordo frutto “di relazioni sindacali moderne”: con questo accordo non si aggiunge 1 posto di lavoro in più e i tagli restano tutti. Ripetiamo: nella scuola i pensionamenti in questi ultimi 6 anni sono stati 275 mila e per i prossimi tre se ne prevedono altri 120 mila. Tagli e innalzamento dell'età pensionabile non sono stati, pero', sufficienti a chiudere il "buco" d'organico coperto dai precari in numero ad oggi quattro volte superiore ai 67mila posti promessi fin'ora.

Il loro compito e' di tentare di alleggerire i fattori di malcontento nella scuola che, alla luce degli 80 miliardi di manovra approvata e di quelle che dovranno venire, potrebbe esplodere in un problema sociale ben più grande di quello visto finora.

I sindacati collaborazionisti, dunque, hanno regalato i nostri sacrifici al Governo delle Banche Europee, svendendo i diritti di tutti, senza ottenere nulla che il Governo non fosse già obbligato a fare.


Resta infine il mistero della parte di assunzioni che si vorrebbe basata sulle graduatorie 2009-2010. Il solito pessimo rimedio ai “pasticci” già sanzionati dalla Corte Costituzionale, tutti volti a dimostrare che le graduatorie vanno eliminate cosi da lasciare libertà di assumere e licenziare ai dirigenti e ai burocrati ministeriali. Comunque un pessimo rimedio perchè provocherà un'altra ondata di ricorsi.


Un altro passo verso la privatizzazione della scuola a partire dallo sfascio delle garanzie di lavoro per insegnanti e personale ATA. La loro politica per "crescita" e' semplice: cacciare i lavoratori e i loro figli dalla scuola. Anche la nostra lo e': indipendenza e autonomia del sindacato dei lavoratori da Governi e padroni.

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