I nostri progetti? Scuola per tutti e Lavoro sicuro

Nazionale -

Il Contratto Nazionale segna diritti e doveri uguali per tutti, è il primo segno che la Scuola è degna del suo nome


NO ai CONTRATTI ATIPICI,

per il RINNOVO del CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE!

in allegato volantino esplicativo , locandina e possibile proposta di mozione al Collegio Docenti

 

 

 

Accordi Nazionali tra Governo/Confindustria e CGIL,CISL e UIL stanno ratificando, nei fatti, la cancellazione del Contratto Nazionale. Nella Scuola questo sta avvenendo in diversi modi: con le “deroghe” come nel caso dei nuovi assunti ai quali è stato tolto un gradone di anzianità o più comunemente con l'introduzione dei “contratti atipici” grazie a “progetti” o “chiamate dirette” del Dirigente a docenti e personale ATA “esterno” (che presta servizio da anni!).

I contratti atipici si diffondono a macchia d'olio nella scuola, vengono utilizzati nei progetti regionali degli accordi Miur-Regioni, nei progetti del POF, nei corsi di recupero, negli esami di maturità o negli esami di ammissione per i privatisti.

A Milano recentemente si è arrivati al contratto a cottimo: 15 ad alunno esaminato!

Ma anche per interventi laboratoriali o per svolgere al pomeriggio le discipline tagliate la mattina dalle varie riforme. Il contratto “atipico” può essere a “collaborazione” o a “prestazione d'opera” hanno in comune con il “normale” contratto a tempo determinato (stabilito e regolato nel Contratto Nazionale della Scuola) il fatto che si tratta di un contratto a “tempo”. Le differenze sono:


  1. sono contratti “individuali” , il Dirigente può proporre e il lavoratore accettare condizioni di lavoro e paga diverse da scuola a scuola; siamo alle “gabbie salariali” del lavoro intellettuale;

  2. non prevedono versamenti per la pensione, la malattia, le ferie e l'INPS né quelli dovuti dal dipendente né quelli dall'amministrazione e dunque neanche il diritto che ne consegue;

  3. non dà diritto all'indennità di disoccupazione una volta terminato il lavoro;

  4. la paga in genere è oraria e anche se questi contratti prevedono una certa flessibilità nella realizzazione della propria opera, la struttura “rigida” dell'organizzazione della scuola la rende impraticabile;

  5. il personale con questo contratto NON ha gli stessi doveri né diritti del personale assunto con il CCNL; eppure un docente assunto con questo contratto potrebbe rilasciare un atto legale come il Diploma


poi ci sono tutte le “contraddizioni”:

  1. per la paga spesso vengono prese le “tabelle” del Contratto Nazionale stabilite in riferimento a lavoratori che hanno il contratto con la pensione, la malattia e le ferie: dai 12€ l'ora per il personale ATA e i 17,5€ sempre lordi per i docenti;

  2. spesso nei contratti è stabilito che tutte le tasse previste da legge siamo ad esclusivo carico del dipendente (dal 20 al 26 %); in alcune Regioni non è stato riconosciuto il punteggio a differenza del servizio prestato nelle scuole private;

  3. in diversi casi la “selezione” avviene attraverso le liste di preferenza del “salva-precari” spesso sul “libere e dirette” chiamate dei Dirigenti;

  4. i pagamenti avvengono anche con un anno di ritardo perché sono sempre gestiti dal Tesoro e raramente dagli scarni fondi della scuola.


Il fatto più importante per la vita della Scuola è che si tratta dell'ESTERNALIZZAZIONE difunzioni proprie dell'attività scolastica: la didattica, l'assistenza, l'amministrazione fino alla vigilanza. Nella Sanità iniziò nello stesso modo; esternalizzazioni e trasformazione in Fondazioni.

DA CONTRATTI DI LAVORO SCADENTI / SCUOLA SCADENTE.

Nessuna idea complessiva dello sviluppo dell'intervento didattico educativo ma tutti frammenti più o meno frutto di fattori casuali come la capacità “amministrativa” dell'istituto di presentare il progettino nei tempi stabiliti, personale trattato come “tutto fare” a supplire i tagli, personale ATA utilizzato per lavori di manutenzione e pulizie che regolarmente non riescono a fare.

SI TAGLIA LA SCUOLA SI FINANZIA LA SUA PRIVATIZZAZIONE E CORRUZIONE

I milioni stanziati per i progetti regionali sono pochi spiccioli, se rapportati agli 8 miliardi tagliati alla scuola in 3 anni; ma sono strategici per il Ministero intende usarli per “comprare” la categoria. Sappiamo bene che sui progetti i dirigenti, i vicari e tutti i soliti noti delle “corti” scolastiche ricavano la propria “fetta” di elemosina. Senza parlare del mercato per le forniture di materiale che si scatena ogni anno. Con questa elemosina ci vogliono divisi per fiaccare la resistenza nelle scuole a difesa dei diritti dei lavoratori.


E' FONDAMENTALE BLOCCARE L'INTRODUZIONE DI FORME CONTRATTUALI ATIPICHE CHE, ALTRIMENTI, PRESTO O TARDI VERRANNO ESTESE A TUTTO IL PERSONALE.


Possiamo farlo già nelle nostre scuole, infatti, è compito del Collegio dei Docenti decidere se utilizzare o meno i progetti MIUR-Regione e come organizzare corsi di recupero e altri interventi. Le scelte contrattuali possono poi essere difese attraverso il Consiglio d'Istituto e la contrattazione RSU.


Per difendere la scuola e tutelare le garanzie del nostro contratto, dobbiamo:


  1. all'interno del Collegio Docenti e del Consiglio d'Istituto far votare criteri che impongano l'uso esclusivo del contratto nazionale scuola per qualsiasi intervento di docenti e personale ATA “esterni”; imporre l'individuazione dalle graduatorie permanenti o d'istituto;

  2. rifiutare l'adesione a progetti che prevedano l'uso di contratti a collaborazione o a progetto;

  3. imporre alla RSU di mettere nel Contratto d'Istituto vincoli all'uso dei fondi regionali o “esterni” in modo che questi non possano essere usati se non per contratti statali regolari.


Non dobbiamo dimenticare che:

  • Il CCNL della Scuola prevede compensi tra i più bassi d'Europa e resterà bloccato per i prossimi 3 anni come gli scatti di anzianità;

  • blocco delle pensioni, falsa meritocrazia, aumento dei carichi di lavoro, in pericolo ci sono anche le nostre tredicesime, con gli aumenti generalizzati di tutti i beni e servizi essenziali, compresa la scuola;

  • cattedre spezzatino, programmi di studio dequalificanti, e classi sempre più piene, di studenti e, soprattutto, di tutti i problemi di una società che non ce la fa più.


Ai lavoratori non serve la “carità” pelosa di chi sfrutta i sacrifici e la professionalità altrui, il Contratto Nazionale con diritti e doveri uguali per tutti è la fonte di uguaglianza e democrazia e VA RINNOVATO.


Facciamo capire chiaramente alle Regioni, di tutti i colori politici, e al Ministero, che sulla pelle della Scuola non è più possibile fare campagne elettorali: i soldi che ci sono devono essere usati bene. Collegi Docenti, Consigli d'Istituto e Assemblee del personale e degli studenti saprebbero fare molto meglio!

NON DIAMO AL BOIA LA CORDA PER IMPICCARCI:


VOTA NO AI PROGETTI CHE INTRODUCONO CONTRATTI ATIPICI NELLA SCUOLA

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