Manifestare, resistere per difendere la Costituzione è un DOVERE Art. 1,2,4,21,34,36,52,54 chi non li ricorda li vada a leggere. Noi siamo intenzionati a praticarli!

Nazionale -



L’USB Scuola solidarizza con gli studenti, che ieri a Roma, Palermo, Milano, Torino, Firenze, Pisa, Bologna, in tutto il paese hanno deciso di dire no alla riforma della scuola e dell'Università targata Profumo, rivendicando il diritto alla lotta contro le politiche di Austerity (lacrime e sangue) del governo Monti e della Banca Centrale Europea che stanno asfissiando il loro presente.


"La piazza spesso scatena dinamiche e sentimenti di odio e violenza che prescindono dagli stessi motivi per i quali si protesta: per queste ragioni mi auguro di non vedere più, soprattutto gli studenti del primo anno, scendere in piazza. Mi preoccupo delle conseguenze indesiderate e delle degenerazioni. Sono molte dispiaciuta per ciò che è accaduto, e spero che gli insegnanti e le famiglie incoraggino i ragazzi a favorire forme di dialogo più civili.”

 

Questo è il commento della sig.ra Aprea, ex- deputato della Repubblica e ora Assessore all'Istruzione della Giunta Regionale più inquisita d'Italia, ma soprattutto la portabandiera dello sfascio della Scuola Statale.

 

Riteniamo responsabili delle aggressioni subite dagli studenti nella giornata di ieri e degli incidenti futuri: la sig.ra Aprea e tutti coloro (politici, giornalisti, forze dell'ordine, insegnanti, dirigenti, genitori...) che alimentano la violenza direttamente colpevolizzando chi esercita il proprio diritto a difendere i principi della nostra COSTITUZIONE.

Il signor Ministro e la signora Aprea hanno detto che i manifestanti non conoscono i loro progetti e “riforme”!

Conosciamo i nostri ragazzi e sappiamo che quelli che scendono in piazza lo fanno perché SANNO.

Sanno quello che gli state togliendo, sanno quello di cui hanno bisogno.

Sanno che voi governanti altro che “dialogo”, voi non ascoltate neanche la CORTE COSTITUZIONALE, né quella di GISTIZIA EUROPEA!

E tutto è successo nella Giornata Mondiale degli Educatori!

 

Da Educatori consigliamo al Ministro e alla signora Aprea di cambiare strategia, perché le chiacchiere sono state smascherate. I vostri messaggi sono chiari: chi manifesta è un violento; è meglio non andare in piazza perché sempre ci sono i violenti; se voglio farmi sentire devo essere violento!

 

La verità è l'unica strada da prendere, altrimenti alle ingiustizie si sommano gli insulti e allora si che nasce l'odio! Volete farci pagare i lussi e i vizi di una classe dirigente di falliti, immorali: per favore smettetela con le chiacchiere anti-violenza o sulla legalità, le state svuotando di senso.

USB era a Palermo, come in altre città, orgogliosamente accanto a quegli studenti che strappavano le loro tessere elettorali perché coscienti che banchieri, padroni e corrotti non possono rappresentarli.

 

Non c'era e non c'è violenza nelle loro richieste, ma solo la consapevolezza che il futuro non è più una concessione, ma un diritto che va conquistato con determinazione.

Chiediamo al Ministro dell'Interno se sia possibile trattare giovani adolescenti a volto scoperto come i violenti negli stadi, mentre i politici e colletti bianchi corrotti si scelgono pure il carcere quando, raramente, ci finiscono.

 

Chiediamo alle Commissioni Cultura del Parlamento e del Senato di indagare sui fatti di ieri, dello scorso anno e in genere del comportamento delle forze dell'ordine e dei media nei confronti degli studenti che manifestano, magari è l'occasione seria di ascoltare le ragioni dei giovani!

 

L' USB scuola chiede dunque a tutte le istituzioni ed alle forze democratiche, ai lavoratori di tutti i settori, ai genitori, i nonni di impedire questo sfregio alla Costituzione, scendendo in piazza con i loro giovani: noi non li lasceremo mai soli.

 

L’USB Scuola dice alle forze dell’ordine: NOI stiamo difendendo la legge fondamentale dello STATO


A tutti diciamo: giù le mani dai nostri studenti.


 

  • IL 27 OTTOBRE saremo tutti a ROMA

 


per manifestare ancora Contro il Governo Monti e le politiche della BCE!

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