Personale ATA: "sbloccati" i primi 458 posti anche questa volta abbiamo avuto ragione

Nazionale -

Riflessioni sulla nota MIUR prot. n. 9086 del 07.11.2011

-allegate la tabella

Questa nota, sollecitata anche da USB ha riaperto le porte al personale ATA verso l'assunzione a tempo indeterminato, anche se con una paga più leggera, senza il primo scatto di anzianità, grazie all'Accordo firmato questa estate dai sindacati complici.

Questi posti erano stati tolti al personale ATA per essere assegnati ai docenti inidonei che avessero fatto domanda di passaggio, non tutti l'hanno fatta e 500 posti sono rimasti "liberi".

Come sempre quando si parla del Ministero, ciò che sembrava una cosa scontata, restituire i posti al personale ATA, sembrava un'opera titanica.

D'altra parte la normativa incompleta di un articolo raffazzonato in finanziaria, oltre a creare qualche problema al Ministero ha messo i docenti inidonei in condizione di fare un scelta professionale importante senza conoscere le varie opportunità.

Ma veniamo alla Nota:

A seguito della nota MIUR prot. n. 7799 del 28 settembre 2011 gli UU. SS. RR. hanno fornito i dati concernenti le istanze pervenute da parte del personale docente dichiarato permanentemente inidoneo, che, ai sensi della legge 111/2011, ha chiesto di essere inquadrato nei profili professionali di assistente amministrativo e di assistente tecnico.”


Tali Dati non sono stati resi noti in alcun modo e men che mai in forma ufficiale, né dai predetti UU. SS. RR. né tanto meno dallo stesso MIUR se non “sottobanco” a qualche organizzazione “amica” (diversamente non si comprende come avrebbe potuto pubblicarli sul proprio sito, divenuto la “bacheca” del Ministero).

Avevamo chiesto chiarezza e trasparenza, ma rileviamo esclusivamente determinazioni senza le dovute premesse a sostegno delle decisioni adottate.


Infatti la nota MIUR prot. n. 9086 del 07.11.2011 avente ad “OGGETTO: Posti accantonati inquadramento nel ruolo personale ATA – personale docente dichiarato permanentemente inidoneo – restituzione a immissioni in ruolo -” , stabilisce che “dagli elementi comunicati” (ma non riportati dagli UU. SS. RR.) viene, quindi, “desunta la allegata ripartizione provinciale, suddivisa per profilo professionale, dei posti che originariamente accantonati per gli inquadramenti in parola, sono poi risultati eccedenti, rispetto alle istanze effettivamente pervenute in ciascuna provincia e quindi di procedere, con la massima, cortese sollecitudine, alle consequenziali immissioni in ruolo per i due profili professionali suindicati e che gli effetti giuridici delle nomine decorrono dal 1° settembre 2011 mentre quelli economici dalla data di effettiva assunzione in servizio.”

Rinviando ad una successiva “ nota, l’ elenco che sarà integrato degli ulteriori, eventuali posti conseguenti l’opzione definitiva da parte dei docenti che, per l’assegnazione della sede di titolarità, si sono avvalsi della facoltà di esprimere due province.

Saranno, altresì, comunicati i criteri di dettaglio per l’assegnazione della sede provvisoria di titolarità nonché per l’inquadramento nei profili ATA del personale docente in parola.”


Ribadiamo la richiesta di chiarezza e trasparenza

di assegnare tutti i posti accantonati ai ruoli del personale AA. e AT 

di dare applicazione all’effettivo utilizzo del personale inidoneo dal 1/9/2012 dopo adeguata formazione degli stessi per i gravosi compiti che devono affrontare nelle già “sfasciate” segreterie scolastiche ormai allo stremo per l’enorme carico di lavoro che grava su di loro a seguito del continuo decentramento e di innovazioni normative ed amministrative nonché di illogici e/o meglio irragionevoli tagli di organici (qual è la logica con la quale si assegnano più compiti incombenti da svolgere con meno personale?)


Solo a seguito di una adeguata formazione si può determinare una “riconversione del ruolo” che sarebbe meglio chiamare con il giusto nome di “demansionamento” per la prima volta attuato in Italia con tanta “facilità ed indifferenza” di tanti che dovrebbero rappresentare i più deboli come quel personale che è già stato provato nel principale diritto costituzionale del diritto alla salute.


Si ritiene, inoltre, indispensabile che tale personale ancorché “a domanda” trasferito in altro ruolo debba essere sottoposto a visita di “idoneità fisica al nuovo impiego”, diversamente potremmo riscontrare che si assegnano mansioni che possono aggravare il loro stato di salute con conseguenti “responsabilità dell’Amministrazione quale datore di lavoro”.


Questa Nota è un piccolissimo passo in avanti, l'USB ha dato il suo contributo ma non canta vittoria, non rivendica l'esclusiva.

LA SITUAZIONE POTRA' VERAMENTE CAMBIARE

  • quando gli 842 lavoratori che hanno perso il posto a tempo indeterminato a causa di questa insensata e scellerata decisione di “gestire” i docenti inidonei come dei “pacchi fastidiosi”;


  • quando i docenti inidonei che devono vivere nell'incertezza;


  • quando tutti i lavoratori della scuola che dovranno fare i conti con le nuove norme se avranno problemi fisici o psichici: anche la perdita della voce o dell'udito che non sono considerate malattie professionali ma che oggi sono causa di inidoneità all'insegnamento;


quanto tutti insieme diranno: “BASTA !”

 


 

E' POSSIBILE E NECESSARIO FARLO

                                 Amministrativi      Ass.Tecnici       Residui accantonati                                  

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