USB Scuola: il 22 maggio consegniamo le firme: presidi in tutte le città

Nazionale -

La petizione lanciata da USB Scuola sta raggiungendo in meno di due giorni le 150.000 firme (http://chng.it/vwFLc2qq).

Mercoledì 22 maggio i nostri delegati andranno a consegnare le firme al provveditore di Palermo che ha emesso la sanzione nei confronti della prof.ssa Dell’Aria (evento facebook https://www.facebook.com/events/2355983131354156/) .

Per sostenere anche da lontano la collega e difendere, in ogni luogo, la libertà di insegnamento sancita dalla Costituzione, USB Scuola sta organizzando presidi nelle principali città del paese.

Al momento gli appuntamenti sono:

Bologna ore 17.00 in prefettura, via IV Novembre, evento facebook https://www.facebook.com/events/1260271107454071/?ti=cl

Firenze ore 17 in prefettura, via Cavour 1, evento facebook https://www.facebook.com/events/366921354176470/

Milano ore 17.30 in prefettura, corso Monforte, evento facebook https://www.facebook.com/events/448584352568712/

Napoli ore 17.30 in prefettura, piazza Plebiscito, evento facebook https://www.facebook.com/events/412663089531974/

Torino ore 17.30 in prefettura, piazza Castello, evento facebook https://www.facebook.com/events/694404104329120/

La pagina verrà aggiornata con le nuove piazze.

In allegato trovate i volantini dei presidi da diffondere e appendere nelle bacheche delle vostre scuole (formato jpg e pdf).

Invitiamo tutti i lavoratori della scuola, gli studenti e la cittadinanza ad unirsi ai presidi per manifestare insieme la difesa della Scuola come luogo in cui crescono coscienze critiche e libere, capaci di comprendere il passato, il presente, la loro stessa vita con riflessioni operate mediante l’esercizio della ragione, in cui nessun ostacolo, nessuna censura possono reprimere l’azione e il libero pensiero degli studenti e dei docenti e per dimostrare che quando la misura è colma, cittadini e lavoratori della scuola sanno reagire.

Chiediamo insieme il ritiro immediato della sanzione inflitta alla collega perché riteniamo che la scuola pubblica statale sia da difendere nel suo ruolo di istituzione garante della libertà dei futuri cittadini.

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