TAVOLA ROTONDA: INDICAZIONI NAZIONALI E TRASFORMAZIONE DELLA SCUOLA. UNA VICENDA ESEMPLARE

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito sta sferrando l’ennesimo attacco ai danni della scuola pubblica italiana, attraverso le nuove linee guida e le indicazioni nazionali, tentando di imporre l’egemonia culturale della reazione. Queste indicazioni sono state già oggetto di protesta: il 7 maggio con lo sciopero della scuola e del mondo della formazione (sulla Riforma dei Tecnici, altro decisivo pezzo di trasformazione classista dell’istituzione) che ha visto in piazza studenti medi, universitari e lavoratori, e con altre iniziative come la preziosa raccolta firme dei professori universitari che ha contribuito a porre l’attenzione su questo tema. Proprio a partire da tale appello, proponiamo una tavola rotonda pubblica l’11 giugno alle 18.30 - con studenti, ricercatori, docenti delle scuole superiori, docenti universitari firmatari – con il doppio obiettivo di conoscere le indicazioni e di organizzare per l’anno prossimo un’opposizione che metta insieme chi giornalmente attraversa scuole e università, in una battaglia comune a difesa del pensiero critico e della formazione pubblica. 
Occorre reagire al tentativo di ridimensionamento di autori fondamentali per la storia della filosofia che, per quanto non vincoli immediatamente l’insegnamento, ha un effetto sotterraneo rispetto alla ridefinizione del canone filosofico che va nella direzione di una neutralizzazione della portata critica della filosofia occidentale. Spicca la marginalizzazione di autori quali Marx, Spinoza, il ridimensionamento dell’idealismo tedesco, l’amputazione di Kant. A essere sistematicamente colpiti sono gli autori che hanno ispirato e influenzato generazioni di progressisti nel nostro paese, rendendo la storia della filosofia un laboratorio di competenze sterilizzato rispetto al conflitto e alla messa in questione dell’esistente. Salta all’occhio anche un tentativo ideologico di valorizzazione del pensiero italiano ottocentesco di natura più paesana che nazionale
La misura si trova in continuità con le linee guida per il primo ciclo, che unite alle indicazioni nazionali sulla storia delle scuole superiori, offrono una lente eurocentrica sulla storia dell’umanità dalla culla all’adolescenza. Nelle indicazioni per il triennio, infatti, si raggiunge un livello di revisionismo capace di chiamare la Rivoluzione Russa un “colpo di Stato” e di condannare gli orrori della Rivoluzione Francese mentre si esalta la gloriosa Rivoluzione Americana. 
Tale lavoro “culturale” del ministero, peraltro, si inserisce in un modello di scuola pubblica asservito agli interessi del mercato e delle imprese, con cui il governo si pone in totale continuità con le amministrazioni precedenti rispetto alle riforme neoliberali: la riforma dei tecnici e professionali, la conferma della centralità del PCTO che spesso collabora con la militarizzazione, la ratifica dell’autonomia scolastica, la didattica per competenze, e così via discorrendo. Producendo una scuola in cui, tra sottofinanziamento e “progetti”, diventa sostanzialmente impossibile fare lezione ed accrescere la propria cultura. Inoltre, affidandosi al privato la scuola ne segue fedelmente la crisi, e con esso va alla guerra. La scuola di classe piace a Valditara, dunque, ma il suo classismo va contornato di elementi folkloristici, revisionisti e apertamente reazionari, a maggior ragione con l’avvicinarsi delle nuove elezioni nazionali. 
Il metodo Valditara, inoltre, è lo specchio del contenuto della sua riforma: autoritario e calato dall'alto senza un reale coinvolgimento dei soggetti interessati, coloro che la scuola la vivono come insegnanti e come studenti. Le commissioni blindate, rigorosamente a nomina ministeriale, hanno impedito ogni reale coinvolgimento del mondo della scuola, ignorando i pareri contrari del CSPI, dei pedagogisti, dei docenti e dei movimenti studenteschi – nella scuola del “merito” la democrazia si riduce a un formalismo burocratico che gira a vuoto. 

Parleremo di questi e altri temi nella nostra Tavola Rotonda.
Sarà possibile partecipare alla riunione e intervenire su Zoom al link:
https://zoom.us/j/98010341961?pwd=17saBip60TyNI2zumf43GwwtqcVSpO.1