USB Scuola: Il 30 ottobre docenti, personale ATA e studenti insieme nelle piazze di tutt’Italia per lo sciopero generale di USB!

Nazionale -

Lo sciopero generale del 30 ottobre contro guerra e carovita vedrà la Scuola come protagonista.

Vogliamo inondare le strade delle nostre città per rivendicare con forza salari adeguati all’inflazione attuale inclusiva dei costi energetici, uno stop definitivo alle politiche di guerra e al finanziamento della filiera bellica, assunzioni stabili dei 250 mila precari che ogni anno tengono aperte le scuole, il ritiro dei progetti di dimensionamento degli istituti e dei tagli al personale ATA previsti, edifici scolastici sicuri che non ci crollino sulla testa, lo stop alla formazione scuola-lavoro che è solamente una sottrazione di tempo allo studio e un addestramento al lavoro sfruttato per i nostri studenti, spesso in totale assenza di sicurezza, l’interruzione di ogni FSL, stage o tirocinio nelle aziende della filiera bellica e nelle caserme e strutture militari e della propaganda militarista dentro le scuole.

Lo stato attuale della crescita dei prezzi dei carburanti, che poi ricade su tutti i beni compresi quelli di prima necessità, comporta un impoverimento continuo del personale della scuola, docente e ATA, i cui stipendi coprono a malapena le spese di sussistenza: carburanti, bollette energetiche, affitti e mutui logorano il salario avvicinando sempre più la soglia di povertà. Alle proteste il governo risponde sempre con misure sempre più repressive: al decreto Valditara per una scuola razzista e marginalizzante, al disegno di legge 1004 per imporre bavagli e sanzioni ad ogni discussione contro il genocidio in Palestina e gli attacchi in Libano e Iran da parte dell’entità Israeliana, si aggiungono i decreti “sicurezza” che rispondono alle proteste contro il carovita con il carcere.

Faremo sentire la voce degli insegnanti, del personale ATA, insieme a quella degli studenti, il 30 ottobre in ogni piazza d’Italia!

Manifestiamo insieme compatti per salvare la scuola dalla deriva classista, razzista e repressiva e restituire dignità alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola e alla scuola pubblica statale!